GLI STORNELLI di Casa Calistri (Granaglione)
Nueter n. 1, anno I, 1975, p. 34
lo di stornelli ne so tanti
ne so per caricar tre bastimenti (r)
I chi ne sa più di me
si
faccia avanti. lo di stornelli ne so uno
lo metto in cima a un corno e poi lo suono (r)
chi dice mal di me è un bel cretino.
Fior di lupino e poi fior di lupino
noi siamo in due innamorati di uno (r)
ognuno tiri l'acqua al suo mulino.
Fior di ginestra e poi fior di ginestra
se vuoi il marito fattelo di pasta (r)
e mettilo a seccare alla finestra.
Fiorin di mela e poi fiorin di mela
la mela è dolce e la buccia amara (r)
le donne non mantengon la parola.
Ho seminato un campo di lupini
e sono nati tutti a sette rami (r)
cos'han da dir di me questi arlecchini.
Ho seminato un campo di accidenti
se la stagione me li tira avanti (r)
ne ho per te e per tutti i tuoi parenti.
lo me ne voglio andare me ne voglio
a pascer l'erba come fa il coniglio (r)
il ben che ti ho voluto lo rivoglio.
lo me ne voglio andar verso Faenza
dove una volta avevo la speranza (r)
ora non ce l'ho più, ci vuol pazienza.
M'affaccio alla finestra e vedo il mare
e vedo le barchette a me venire (r)
ma quella del mio amor fa un gran tardare.