Acqua: guerre false e guerre vere
CARI AMICI, QUALCOSA NON TORNA....
Nel numero di febbraio marzo 2007 della Gazzetta dell'Appennino è uscito un articolo dal titolo "La guerra dell'acqua", questo articolo discorre dell'ultima polemica degli amministratori BOLOGNESI dell'Alto Reno contro la Toscana
Quest'ultima polemica degli amministratori dell'Alto Reno emiliano contro la Toscana riguarda i prelievi (eseguiti da Publiacqua per rifornire gli acquedotti toscani di competenza) di 3 litri / secondo sul Limentra Occidentale, all'altezza di Spedaletto, e di 15 litri / secondo sul Reno a Pracchia. Nell'ambio di questa polemica, dai toni apocalittici si sostiene, in pratica, che i prelievi toscani mettono a rischio il deflusso minimo vitale del Reno e del Limentra, ma qualcosa non torna...
Guardiamo insieme i dati
Complessivamente vengono captati da Publiacqua 18 litri al secondo pari a 0,018 mc (di questi 0,003 metri cubi dal Limentra Occidentale)
Un prelievo complessivo di 0,018 mc al secondo corrisponde così a 567.648 metri cubi d'acqua all'anno. Il fabbisogno idrico annuo di un Comune come quello di Porretta Terme è pari a 550.000 metri cubi d'acqua (dato ufficiale risalente al 1997).
Si può quindi incominciare a dire che il prelievo di 567.000 metri cubi d'acqua l'anno non è qualcosa di particolarmente apocalittico, ma corrisponde ai fabbisogni di un medio piccolo comune montano.
Si tenga ancora presente che una parte del territorio del Comune di Pistoia, una parte del territorio del Comune di San Marcello Pistoiese, una parte del territorio del Comune di Piteglio e l'intero Comune di Sambuca Pistoiese sono all'interno del bacino del fiume idrico del Reno. I prelievi quindi non vengono fatti da "stranieri" in terra "non loro" come pensano gli "emiliani".
Fatto salvo questo aspetto vediamo di andare avanti:
Abbiamo visto che i prelievi sul Limentra Occidentale sono pari a 3 litri al secondo mentre quelli sul Reno sono pari a 15 litri al secondo. Questi numeri sono davvero, come dicono gli amministratori emiliani, una enormità?
Con tutta franchezza le asserzioni degli amministratori dell'Alto Reno emiliano ci paiono esagerate (in particolare quella di Nanni merita un approfondimento)...
Diamo anche noi i numeri ed usiamo, al proposito, un documento redatto dall'Ufficio Tecnico Comunale di Porretta Terme nel lontano 1989 ma tutt'oggi valido ("Piano di riassetto degli acquedotti comunali" (fonte UTC di Porretta 31/03/1989)); dalla sua lettura emerge che esistono due captazioni dell'acquedotto comunale previste una sul Rio Maggiore e, l'altra, sul Rio Baricello capaci rispettivamente di captare (in regime, si badi bene, di MINIMA) ben 13 litri al secondo (sul Rio Maggiore) e 6 littri al secondo (sul Rio Baricello). Considerate le portate del Rio Maggiore e del Rio baricello stupisce che le captazioni di 19 litri al secondo non preoccupino, allo stesso modo, gli amministratori emiliani. Una captazione di ben 13 litri al secondo sul Rio Maggiore (in regime di minima) è sicuramente più pericolosa per il deflusso delle acque di questo torrente di quanto lo sia una captazione di 15 litri al secondo sul Reno a Pracchia e, analogamente, è più pericolosa - per il deflusso delle acque - una captazione di 6 litri al secondo sul Rio Baricello rispetto ad una captazione di 3 litri al secondo sul Limentra Occidentale. Se la preoccupazione degli amministratori emiliani, inoltre, fosse così disinteressata dovrebbero essere preoccupati anche dei 7 litri al secondo che vengono distolti dalle sorgenti Podirolo di Lagacci (Comune di Sambuca Pistoiese) e portate a Porretta per alimentare l'acquedotto di un territorio che con Lagacci non ha nulla a che fare.... e ciò tralasciando le acque che dal Reno vengono prelevate e portate (attraverso gli invasi di Molino del Pallone, Pavana e Suviana) in maniera innaturale al Limentra di Treppio.
Quanto all'affermazione del vicesindaco di Granaglione (Nanni) che sostiene (per perorare la battaglia contro la "ingiusta" e "criminosa" politica toscana di captazione delle acque) che a Casalecchio il Reno ha una portata di appena 23 litri al secondo essa è, in tutta franchezza, non solo falsa ma... PATETICAMENTE FALSA.... La portata del Reno a Casalecchio non è di 23 litri al secondo ma di 600 litri al secondo (0,6 metri cubi al secondo) in REGIME DI MINIMA ASSOLUTA!! Questi dati sono noti a tutti al punto tale che sono pubblicati anche nell'enciclopedia web Wikipedia (vedi alla voce "Reno").
In compenso i nostri amministratori stanno in silenzio rispetto al ritrovato interesse dell'ATO 5 (dove Hera conta qualcosa) per l'ipotesi tubone asciugafiumi associato alla Diga di Castrola (http://www.ato-bo.it/atoStore/File/approvig_idrico/app_sintesi_non_tecnica.pdf)...
Come dire.... cari amministratori qualcosa non torna nei vostri discorsi... Siete amici del Reno o siete amici di Bologna?
Francamente di polemiche sterili contro la Toscana non se ne può più!
UN DOCUMENTO INEDITO SUL BACINO DI TREPPIO. Trovata la prova che Prato e Bologna stavano consumando un progetto contro gli interessi dell'Alto Reno (per gli ingenui ricordiamo che l'invaso di 110 milioni di metri cubi d'acqua sul bacino del Limentra non è altro che il famigerato progetto bolognese per sommergere Lentula e zone limitrofe a spese degli abitanti di questa porzione della provincia di Pistoia)
INTEROGAZIONE DEL 17 APRILE 1990
CAMERA DEI DEPUTATI
RUSSO SPENA e ARNABOLDI. — Ai
Ministri dei lavori pubblici e dell'ambiente.
— Per sapere – premesso che :
l 'azienda Consorziale Acqua e Gas d i
Prato, si è da tempo mossa presso il Mi-
nistero dei lavori pubblici per ottenere la
concessione di sbarramento del Bisenzio
in località Praticello a monte dell'abitato
di Vernio, allo scopo di alimentare l'ac-
quedotto civico di Prato ;
l'opera, una diga di dimensioni note-
voli, prevede un ammasso di 20 milioni
di metri cubi di acqua . In subordine il
Consiag pensa a un sistema di più digh e
di 7-8 milioni di metri cubi collegabili
con altro invaso in val di Limentra di
circa 110 milioni di metri cubi