IL DIALETTO DI BIAGIONI
FRAZIONE DI GRANAGLIONE
PREMESSA
La frazione di Biagioni costituisce, insieme alle frazione del Vizzero, la porzione più meridionale non solo del comune di Granaglione, ma dell'intera Emilia ed è direttamente a contatto con la Provincia di Pistoia.
Secondo la studiosa pistoiese Barbara Beneforti il dialetto parlato localmente a Biagioni e al Vizzero risente in maniera profonda di influssi toscani:
"In generale all'interno del comune si verifica questo fatto banale: nelle zone più vicine al confine della Toscana la fonetica e il lessico sono per l'appunto riferibili al toscano (o comunque le parole sono pronunciate "alla toscana"); man mano che ci si allontana da quel confine ci si sposta sempre più verso l'emiliano" (B. BENEFORTI, "Nota sul dialetto granaglionese", in AA.VV. "Dizionario Toponomastico del Comune di Granaglione", Porretta Terme, 2001, pp. 41 - 42).
Al fine di verificare l'asserto della Beneforti abbiamo deciso di fare una serie di rilevazioni personali su questo dialetto. In questa pagina pubblichiamo i primi risultati di questa ricerca condotta sui toponimi locali e su alcuni vocaboli d'uso locale.
I. INFORMAZIONI SULLA LOCALITA'
La località di Biagioni (suddivisa negli abitati di Biagioni, Casa Chierici, Casa Poli, Olivacci) si trova sul versante sinistra Reno ed è frazione del Comune di Granaglione. La località è collegata a Pracchia (frazione di Pistoia) e Porretta sia attraverso una strada carrozzabile che attraverso la fermata della ferrovia Pistoia - Porretta. La popolazione permanentemente residente risulta (anno 2000) pari a 23 persone in grande maggioranza anziani. Anche questa località, come tutte le località dell'Alto Reno, si trova lungo la cosiddetta Linea Rimini - La Spezia che suddivide l'Italia Settentrionale dai dialetti Toscani e Centro Meridionali.
II. RICERCA SUI TOPONIMI
CRITERIO METODOLOGICO
In assenza di studi sul dialetto di Biagioni l'unico studio in qualche modo legato alla nostra materia è il "Dizionario Toponomastico del Comune di Granaglione" pubblicato nel 2001 dal Gruppo di Studi Alta Val del Reno - Nueter.
Si è pertanto consultato il dizionario indivuando per ogni parola guida (ovvero per il nome italiano di una località) il corrispondente termine indicato dall'informatore come "locale" e, successivamente, si è valutato (sulla base della caratteristiche fonetiche, lessicali e morfologiche) se attribuirlo all'area italiano / toscana o all'area emiliano / padana.
ESITI
esiti di tipo toscano
Scorrendo il Dizionario abbiamo potuto riscontrare un numero importante di toscanismi, a puro titolo d'esempio segnaliamo i seguenti:
il Burrone - la Calaresa - Capanna della Rosa - Casa Banditelli - Casoni dei ragani (#) - le Due piazze -
(#) in Toscana il termine "ragano" indica il ramarro mentre a Lagacci il termine "ragano" sta per "brutto"
esiti di tipo emiliano
Tuttavia questi toscanismi così marcati non sembrano corrispondere alla reale situazione dialettale della frazione (è nota a tutti gli studiosi di dialettologia la tendenza degli informatori a italianizzare i termini locali) ed, infatti, troviamo accanto ai toscanismi anche un rilevante numero di emilianismi propri di una cultura gallotoscana:
Aia dla volpe - Biajoni (*) - le Bugacce - Ca' d Andrino - Ca' di Buffi - Castignidelli (per "Castignetelli") - Piaggia dla Maria - el puntone - Scovedi (**) - al Vago
(*) la "j" (fricativa prepalatale sonora, detta anche consonante sibilante postpalatale sonora) deve essere letta come nel francese "jardin"
(**) il nome guida italiano è "scopeti" da ricondurre alla presenza dell'erica scoparia
esiti di difficile attribuzione
Esistono poi delle parole di incerta attribuzione dato che il fenomeno linguistico è attribuibile sia all'area pistoiese che galloitaliana:
Cereta per "Cerreta" con degeminazione della "rr" secondo l'uso pistoiese, ma anche emiliano.
risultato
Scorrendo l'elenco riscontriamo così le sonorizzazioni consonantiche di K (italiano "c") T, P, l'uso della fricativa prepalatale sonora ("j"), nonché un certo numero di vocaboli emiliani ("ca'" per 'casa', "buga" per 'buca', "al" per 'il'). Si nota tuttavia un vocalismo di tipo marcatamente toscano.
III. RICERCA SUI VOCABOLI
DATA DELLA RILEVAZIONE
agosto 2003 - la ricognizione è avvenuta in maniera indiretta tramite la trasmissione di un questionario alla locale Pro Loco.
INFORMATORI
Pro Loco di Biagioni (e in particolare il Presidente Renato Mattioli (anno di nascita: 1936) già collaboratore del "Dizionario Toponomastico del Comune di Granaglione")
PICCOLO DIZIONARIO
1. letame: concio (pistoiese: cuncio, lagaccese: concio, bolognese: aldaam)
2. ubricaco: briago (pistoiese: briaco, lagaccese: briago, bolognese: inbariègh)
3. fuoco: fogo (pistoiese: foco, lagaccese: fogo, bolognese: fuug)
4. uovo: ovo (pistoiese: ovo, lagaccese: ovo, bolognese: oov)
5. dito: dido (pistoiese: dito, lagaccese: dido, bolognese: diid)
6. gioco: giogo - giogare (lagaccese: giogo)
ESPRESSIONI - LOCUZIONI
1. stai buono: sta bono (lagaccese: sta bone)
2. bisogna che vada: i devo andare (lagaccese: bisogna che andia)*
NOMI DI LOCALITA'
1. Biagioni: Biajioni (con "j" da leggere "sg" alla francese) **
* il tipo "i", proprio dell'Alto Reno (ad esempio il lagaccese "i giogo"), rappresenta la forma proclitica dell'antico toscano ancora presente qua e là in Toscana (a Montale Pistoiese "i vo a parlare con seco"), al contrario il bolognese usa "a" ("me a port"). Per saperne di più cfr. G. ROHLFS, "Grammatica Storica della Lingua Italiana e dei suoi dialetti - Morfologia", Torino, Einaudi, 1998, p. 140.
** l'informatore ha scritto "Biascioni".
CONCLUSIONI
L'esito di questa prima ricognizione ci porta a confermare il giudizio della Beneforti; questo dialetto può, peraltro, essere sicuramente catalogato fra i dialetti di tipo "gallotoscano" in uso in Alto Reno.
NOTERELLA SUL DIALETTO DEL VIZZERO
(Frazione di Granaglione)
Il Vizzero è la porzione in assoluto più meridionale dell'intera Emilia. Suddivisa in alcuni gruppi di case (Vizzero, Casa Piattella, Setteponti, Casa Sabocchi, Casa Chiombi, Poggignocco) poste tra il Reno e l'Orsigna, ai confini con le frazioni pistoiesi e sambucane di Pracchia, Orsigna, Frassignoni, essa contava 36 abitanti nel 2000.
Secondo la studiosa pistoiese Barbara Beneforti al Vizzero la fonetica e il lessico sono riferibili al toscano (1): troviamo infatti parole come il pistoiese piuli per mirtilli.
Tuttavia anche il dialetto bolognese ha influenzato questo dialetto. Leggendo il Dizionario Toponomastico del Comune di Granaglione (Gruppo Studi Alta Val del Reno - Nueter, Porretta Terme, 2001), troviamo:
"al bicchierino" (p. 71), "la Ca'" (p. 76), "Ca' di Falino" (p. 91), "al casciaio" (p. 96), "fosso dla fontanina" (p. 125), "Scovedi" (p. 171) (2), etc. Naturalmente la forma "al" presente in questi toponimi, come osservato dal prof. Balletti, può essere giustificata anche ragionando in termini di preposizione articolata alla "toscana" (ad esempio nella zona di Pistoia "al Chiassetto")
Anche il dialetto del Vizzero sembra apparire così un dialetto di tipo gallotoscano (3).
NOTE:
(1) AA.VV., "Dizionario Toponomastico del Comune di Granaglione", Gruppo Studi Alta Val del Reno - Nueter, Porretta Terme, 2001.
(2) la parola guida italiana è "Scopeti". La forma locale presenta, così, la sonorizzazione intervocalica p>v propria dei dialetti settentrionali e dell'intera Romània Occidentale.
(3) In realtà gli esiti dei sopralluoghi sul posto hanno dato sempre esisti di prettamente tipo toscano con presenza di gorgia. Anche il dr. Daniele Vitali (famoso studioso dei dialetti emiliani) ha trovato la stessa situazione di profonda toscanizzazione della parlata locale. La località del Vizzero (che appartenne amministrativamente alla Toscana fino al XVI secolo), peraltro, mostra una devozione più propriamente toscana (l'iconografia delle numerose madonnine si rifà, ad esempio, al modello 'toscano' della madonna dei sette dolori anziché alla bolognese Madonna di San Luca) che lascia immaginare una cultura (e quindi anche un dialetto) che guarda più verso la Toscana piuttosto che verso l'Emilia
Ulteriori informazioni sul dialetto del Vizzero