LA BUCA DEL DIAVOLO (1) E LA LEGGENDA DEL MAIALINO
Un maialino che sta dormendo
Sulla Buca del diavolo (deta anche "Tana della volpe" o semplicemente "Tana") si racconta di un maialino che penetrato al suo interno ne uscì a grande distanza con le setole bruciacchiate (cfr. "Dizionario Toponomastico del Comune di Sambuca Pistoiese", Pistoia, 1993, p. 167 - L. DE MARCHI, "I sassi scritti delle Limentre", Porretta Terme, 2000, p. 44). Nessuno, tuttavia, ha ritenuto opportuno approfondire il perché di questa leggenda. Ci è parso giusto, dunque, farlo noi è siamo giunti alle seguenti conclusioni:
Esiste un rapporto diretto tra la leggenda del maialino e il nome del posto ("Buca del diavolo"), tale rapporto è inseto nella tradizione favolistica toscana e in particolare nella favola di "dodicino":
"I frati] lo mandarono all'inferno con l'incarico di riportare al convento il Diavoluccio Rosso ...Dodicino prese tranquillamente la strada seguito da un porcello che aveva chiesto prima di partire ... [Giunti all'Inferno] i diavoli armati di forconi e rampini arrivavano da ogni parte per vedere di acchiappare il porchetto, ma facevano solo la più grande confusione, dato che l'animale era furbo e trovava tutte le strade e tutti i nascondigli e faceva cadere pentole d'olio bollente, rovesciava bracieri e carriole di carbone, rovinava e fracassava glistrumenti di tortura ..." ("Dodicino", da "Fiabe Toscane", Oscar Mondadori, Milano 2002, pp. 8-9) (2).
La fiaba di Dodicino deve essere giunta fino a Torri e qui associata a quella strana caverna dove erano incisi segni pagani e, quindi, diabolici (le croci cristiane incise sulle pareti della Buca del diavolo erano "utili a riconsacrare il motivo precedente" (L. DE MARCHI, "Op. cit", p. 95) e, dunque ad esorcizzarlo). La leggenda ci spiega dunque (sia a livello di documentazione secondaria) non solo perché vennero incise numerosi croci sulle "pietre scritte", ma anche il perché delle numerose abrasioni dei segni magici che le ricoprivano.
nota:
(1) la Buca del Diavolo è in Comune di Sambuca Pistoiese (PT)
(2) la figura del porchetto si trova constantemente con la figura di S. Antonio e la sua discesa agli Inferi per rapire il fuoco