L'ALTO RENO E LA ROMANIA OCCIDENTALE:
il caso delle labiovelari latine
Ancora un caso che conferma che le parlate gallo toscane non possono essere assimilate alla Romania Occidentale
"Ricordiamo, a proposito della sorte delle labiovelari latine nelle lingue romanze, che il gruppo occidentale, comprendente sia il galloromanzo che l'iberoromanzo, presenta una tendenza, opposta a quella testé osservato, a far emergere l'elemento velare: francese cinq, castigliano cinco, occitano sinc, ecc." (C. GRASSI, A. SOBRERO, T. TELMON, "Fondamenti di dialettologia italiana", Laterza, Bari, 2001, p. 118)
Vale la pena ricordare che (a parte alcune zone della Lombadia) il Nord Italia si comporta esattamente come il resto della Romania Occidentale (1) come prova, ad esempio, il bolognese zenc.
All'opposto in Alto Reno (in tutto l'Alto Reno) risulta assente la tendenza a far emergere l'elemento velare:
frassignonese: cinque, lustrolese: cinque, gaggese: cinq (in tutti e tre i casi la pronuncia di "c" è "alla toscana")
Le parlate dell'Alto Reno si pongono, per questo fenomeno, sul versante della Romania Orientale.
Si conferma ulteriormente quindi la tendenza dei dialetti dell'Alto Reno (e, nel complesso, dei dialetti gallo - toscani) a costituire una sorta di lingua ponte fra Romània Orientale e Romània Occidentale.
nota:
(1) all'opposto troviamo in alcune zone della Calabria e della Basilicata (Romania Orientale) la presenza di plurali maschili realizzati con -s finale anziché con -i (C. GRASSI, A. SOBRERO, T. TELMON, Op. Cit, p. 59).