
SU LUSTROLA PISTOIESE
Avendo letto nella pagina dedicata alla Storia del sito www.lustrola.it il seguente passo:
Attorno all'anno mille, i Bolognesi fusero i borghi di Granaglione e Succida, l'odierna Borgo Capanne, in un unico comune, al quale aggiunsero poi Boschi e Lustrola, allora chiamata "Buscola"il cui governo era concentrato nelle mani di poche famiglie,tra le più ricche della comunità, i cosiddetti "antichi originari".
Abbiamo lasciato questo messaggio nel "Firma questo GuestBook"
| "Messaggio# 2 - Firmato il: May-27-2003 11:32:36 |
| Nome: andrea |
| Sito web: http://groups.msn.com/ALTORENOTOSCANO |
| Commenti: A quanto mi risulta nell'anno 1000 Granaglione, Succida, Lustrola e quant'altro non erano bolognesi, ma pistoiesi (fino al XIII secolo) (vedi le varie pubblicazioni di Nueter, della Società Pistoiese di Storia Patria, etc.)" |
A seguito del quale abbiamo ricevuto questa lettera in data 13/06/2003
LETTERA DA UN GESTORE DEL SITO WWW.LUSTROLA.IT
Ciao Andrea, sono Enrico uno dei due redattori del sito lustrola.it; intanto mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo, ma ho tantissima carne al fuoco e non so più dove girarmi. Mi ha fatto piacere la tua visita e sopratutto mi fa piacere il fatto che tu mi abbia indicato alcune correzioni sulla storia. Io i dai che ho riportato li o avuti da fonte certa, documenti cartacei tramandati, però vorrei avere maggiori indicazioni sulle tue fonti per integrare ciò che già è in nostro possesso, circa la storia del nostro paesino. Certo di un tuo pronto interessamento, ti saluto e ti ringrazio ancora ! enrico
Alla quale abbiamo così risposto lo stesso 13/06/2003
NOSTRA RISPOSTA
Con riferimento alla tua gradita nota rimando ad alcuni dei libri che citano
Granaglione come terra pistoiese fino al 1219 (gastaldato longobardo
pistoiese, contea franca pistoiese, terrritorio degli stagnensi feudatari in
nome di Pistoia):
G. BOLDRI, "Storia di Sambuca", Castel di Casio, 1991
N. RAUTY, "Sambuca dalle origini all'età comunale", Pistoia, 1990
N. RAUTY, "Storia di Pistoia", vol. 1, Firenze 1988
R. ZAGNONI, "I Signori di Stagno", Nueter Ricerche n. 10
AA.VV., "Dizionario Toponomastico del Comune di Granaglione", Porretta
Terme, 2001
Alcune pagine del sito ALTO RENO TOSCANO sul tema sono:
http://groups.msn.com/ALTORENOTOSCANO/rapportistoricii.msnw
http://groups.msn.com/ALTORENOTOSCANO/rapportistoriciii.msnw
http://groups.msn.com/ALTORENOTOSCANO/altorenoediocesidipistoia.msnw
http://groups.msn.com/ALTORENOETOSCANA/loriginedeidialettigallotoscanialmenodanoi.msnw
IN OGNI CASO TI RIPORTO UNA CITAZIONE TESTUALE:
"Nel 1219 Granaglione entrò a far parte del contado bolognese e nel 1223
venne inserito nella ripartizione delle comunità del territorio a seconda
dei quartieri cittadini" (AA.VV. "Dizionario Toponomastico del Comune di
Granaglione, op. cit, p. 131)
Peraltro anche il Palmieri nella sua opera sulla montagna bolognese parla di
Granaglione come terra pistoiese fino al XIII secolo.
Ti segnalo ancora che il primo documento che si occupa di Lustrola è un documento pistoiese custodito nell'Archivio di Stato di Firenze (ASF. Città di Pistoia, 18 marzo 1021). In questo documento il paese è chiamato "Lusturla" (Dizionario Toponomastico del Comune di Granaglione, p. 135). Nel 1220 un successivo atto Pistoiese cita ancora Lustrola che era passata a Bologna solo l'anno precedente. Successivamente a questa data bisogna aspettare il 1288 per trovare un nuovo riferimento a Lustrola
Da segnalare, peraltro, come la documentazione medioevale su Pieve di Capanne e Granaglione sia sostanzialmente ricavata da carte pistoiesi
Andrea
I documenti storici, che sono ben diversi dalle tradizioni familiari o dalle leggende (in base alla leggenda locale il ponte di Biagioni (costruito nella seconda metà dell'800) è un antico ponte romano) ci confermano dunque che Lustrola fu terra pistoiese. Dunque Lustrola non ebbe nulla a che fare con la municipalità Bolognese fino al XIII secolo