
LA PAVARINA

Come c’informa B. H. Jòn – Filippi, in quella che è stata una interessantissima rubrica sui vocaboli lizzanesi, la pavarina è il nome dato a Pianaccio (e in altre località vicine) alla farfalla. Questo termine discende dalla sua variante locale “pavarone” che così viene spiegata da Filippi – Jòn:
“[La lingua latina] per designare la farfalla usava il sostantivo papilio, -onis, il quale deformato, in un probabile parpallia, diventò parpaglia e parpaglione nell’italiano antico …Il nostro pavarona appare più vicino all’originale parpaglione e più facilmente spiegabile. Il passaggio dalla – p- alla –v- è notoriamente spontaneo (per es.: da lupo, luvvo o lovo), così deve essere nato un parvaglione. La sua non facile pronuncia ha indotto a spostare la –r- ed è nata la pavarona” (La Musola, n. 32 /anno XVI/ 1982, p. 93).
Questa spiegazione sembra ricondurre la nostra parola all’ambito dei dialetti gallo – italiani e, in generale, alle lingue che (alcuni) definiscono “latino – occidentali”: in bolognese, infatti, la farfalla è detta “parpaja” (si noti che in bolognese “j” non ha il valore di fricativa prepalatale sonora) e in francese “papillon” (è evidente la particolare somiglianza con il francese, che si discosta principalmente per una differenza relativa alle liquide l,r). Se non che è lo stesso Filippi – Jòn a sentire la necessità di ricondurre, in qualche modo, il vocabolo ad un ambito toscano:
“Dice un proverbio toscano: tanto vola il parpaglione intorno al fuoco, che vi s’abbrucia” (La Musola, n. 32/anno XVI, 1982, p. 93).
E, in effetti, anche noi abbiamo potuto leggere questo detto in una raccolta ottocentesca curata dal poeta pistoiese Giuseppe Giusti(http://www.utas.edu.au/docs/flonta/DPbooks/GIUSTI/CASA.html) (1).
Questa inaspettata necessità di ricondurre il vocabolo a un ambito toscano appare ancora più interessante se si considera che, effettivamente, la parola parpaglione è di origine settentrionale o francese (http://www.righetto.it/righetto_free/piazza/parole_foreste4.htm).
L’esistenza del termine parpaglione e pavarina nel lizzanese può, così, essere giustificata non solo (e non tanto) per diretto influsso settentrionale, ma anche da imprestito (a sua volta imprestato) dal toscano (2).
NOTA:
(1) nel Dizionario dell'Accademia della Crusca troviamo diverse attribuzioni toscane del termine "parpaglione":
Il lemma compare un' unica volta nel Vocabolario.
| PARPAGLIONE. |
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 | Farfalla, che vola intorno al lume. |
 | Rim. ant. P. N. Vana promessa messo m' ha in errore, E folle sicuranza Mi fa del parpiglion risovveníre, Che per lume di fuoco va a morire. |
 | [Dice in un sonetto] " src="http://vocabolario.biblio.cribecu.sns.it/Vocabolario/images/freccia.gif" width=10> M. Gonnella degl' Interminelli da Lucca. Non trae per senno al fuoco la farfalla. [Al qual sonetto risponde Bondico Notaio da Lucca. ] |
 | Bondico Notaio da Lucca. Per allumar lo parpaglion sì calla. |
 | -<UNO de? rimatori del libro delle Rime antiche stampate in Firenze da Giunti.> " src="http://vocabolario.biblio.cribecu.sns.it/Vocabolario/images/freccia.gif" width=10> Dan. da Maian. Sì che l' affanno della innamoranza In amar voi, pugnando similmente Col parpaglion m' ha morto in disianza. |
 | ¶ Per quelle farfalle, che danno noia alle pecchie. |
 | -<VOLGARIZZAMENTO in da Pier Crescenzio dell?agricoltura, corretto dall?Inferigno, stamp. Cosimo Giunti Firenze. Citasi a libri, capitoli, e numeri, i quali numeri cominciano ciascun capitolo, andando di dieci versi.> " src="http://vocabolario.biblio.cribecu.sns.it/Vocabolario/images/freccia.gif" width=10> Cr. 9. 99. 6. Si tolga ogni fastidio, che 'l tempo del verno contrasse di vermi, ec. e de' parpaglioni, che del suo sterco vermini fanno. Il modo da uccidere i parpaglioni è questo. clicca sulla pagina http://vocabolario.biblio.cribecu.sns.it/Vocabolario/html/_s_index2.html |
(2) anche da un punto di vista fonetico la parola pavarone potrebbe essere debitrice del toscano. Si può infatti ipotizzare un trattamento toscano sulle liquide “l,r” che potrebbe intendere un originario “pavallione” con successivo scempiamento di “ll” ed esito finale “pavarone” ( parpaglione > parpallione > pavallione > pavalione > pavarione > pavarone > pavarina)
Per quanto attiene l’uso della parola parpaglione nel detto toscano che abbiamo ricordato è da sottolineare l’uso che viene fatto di parpaglione come sinonimo di falena notturna, questo probabilmente per assonanza con farfallone (parpaglione > farfallone).