"CAPITOLI DI FOSSATO DEL 1592
Come promesso ho rintracciato nel n. 51 di Nueter il piccolo documento sui Capitoli di Fossato relativi al pascolo nei castagneti: Il documento reca la data 6 maggio 1592. A parte il nome Fossato non ricorrono (o non paiono ricorrere) altri toponimi della zona, vi è tuttavia un lungo elenco di persone. Significativi per il nostro ambito di ricerca, inteso a verificare la presenza di fenomeni settentrionali nell'antica parlata di Fossato, risultano essere otto nomi:
1) Iacopo di Pierantonio di MENICHINO;
2) PUGHA di Bettino di PUGHA;
3) PEDRINO di Croce di Matteo;
4) SALVADORE di Carlo di Sansonetto;
5) Meno di Ceri di PALADINO;
6) Lorenzo di Giovanni di SALVADORE;
7) BECHINO di Nanni di Simone;
8) BATISTA di Andrea di BATISTA
Il primo nome è sicuramente una delusione dato che non presenta alcun fenomeno di sonorizzazione per K (avrebbe dovuto essere "Menighino"), ma tutti gli altri risultano presentare la sonorizzazione per K e per T oppure la degeminazione consonantica:
a) PUGHA anziché PUCA
b) PEDRINO anziché PIETRINO
c) SALVADORE anziché SALVATORE
d) PALADINO anziché PALATINO
A parte il caso d) che potrebbe anche non essere derivato da sonorizzazione settentrionale (es: i paladini di Carlo Magno) tutti gli altri casi (a), b), c)) testimoniano in maniera piuttosto decisa a favore della sonorizzazione settentrionale.
Il caso di Pedrino dimosta altresì che a Fossato la "e" breve tonica in sillaba libera dava come esito "é" anziché il dittongo toscano 'iè' (e quindi il tipo settentrionale 'méle' anziché il toscano 'mièle').
Anche i nomi Bechino e Batista testimoniano in favore di un evento fonetico settentrionale (la degeminazione consonantica).
Aggiungendo a queste riflessioni linguistiche alcuni dati storici:
1) Fossato appartenne alla diocesi di Bologna fino al 1784;
2) all'epoca tutte le altre realtà sambucane mostravano una spiccata presenza di eventi fonetici settentrionali (i quasi contemporanei Statuti di Treppio riportano "Luvaia" anziché "Lupaia" con sonorizzazione in P)
3) secondo gli studi di Jori nel Comune di Cantagallo era possibile, fino a 30 / 40 anni fa, trovare eventi fonetici di tipo settentrionale.
Credo, ragionevolmente, di concludere che anche Fossato doveva rientrare tra le parlate di tipo gallo - toscano."