
IL LUSTROLESE ALLA LUCE DEI DIALETTI PARLATI A BOLOGNA E PISTOIA
Abbiamo preso alcune voci dal Dizionario del Dialetto di Lustrolano pubblicato sul sito web della locale proloco per osservare quanto il lustrolese è debitore del dialetto bolognese e quanto è debitore del dialetto pistoiese. Il risultato pare confermare che i dialetti di Alto Reno sono tutte forme "gallo toscane" assai imparentate non solo col bolognese, ma anche col pistoiese, sia dal punto di vista lessicale che fonetico.
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CASCIO = Formaggio (FORMA TOSCANA "CACIO")*
CASTAGNACCIO = Dolce tipico con farina di castagne (FORMA TOSCANA "CASTAGNACCIO")
CILESCE / IA = Ciliegie / ciliegia (FORMA TOSCANA "CILIEGIA")*
CULOIE = Nocciole (FORMA EMILIANA "CLUURA")
FARINATA (PIATTO TOSCANO)
FASCIOI = Fagioli (FORMA TOSCANA "FAGIOLI" - FORMA EMILIANA "FASOOLI")*
FRAGLE = Fragole (FORMA TOSCANA "FRAGOLA")
FRUGIADE / FRUSCIADE = Castagne arrosto (FORMA TOSCANA "FRUGIATE")*
FUNGI = Funghi (FORMA TOSCANA "FUNGHI")
L'OVO = Uovo (FORMA TOSCANA "OVO" - FORMA EMILIANA "OOV")
MACARONI = Maccheroni (FORMA EMILIANA "MACARON"
NECCIO = Frittella di castagne (FORMA TOSCANA "NECCIO")
PIGNATTINI = Mirtilli (FORMA TOSCANA "PENTOLINI")
A COIRE = A cogliere (FORMA TOSCANA "COIIERE")
CHE T'FAI = Che cosa fai? (FORMA TOSCANA "CHE TU FAI?)
GIOGARE = GIOCARE (FORMA TOSCANA "GIOCARE")
MAGNARE = Mangiare (FORMA EMILIANA "MAGNER")
TI ZE' BONO ? = Tu sei buono? ("ze" al posto di "se" è forma pistoiese così come è forma pistoiese "bono"(1)).
1 = Una (toscano "uno" bolognese "on")
2 = Do' (toscano "due" bolognese "duu")
3 = Tre (toscano "tre" bolognese "trii")
4 = Quattro (toscano "quattro" bolognese "quaater")
5 = Cinque (toscano "cinque" bolognese "zenc")
6 = Sei (toscano "sei" bolognese "sii")
7 = Sette (toscano "sette" bolognese "set")
8 = Otto (toscano "otto" bolognese "ot")
9 = Nove (toscano "nove" bolognese "nov")
10 = Desce (toscano "dieci" bolognese "diis")
11 = Unge (toscano "undici" bolognese "ong")
12 = Dogge (toscano "dodici" bolognese "dogg")
13 = Tregge (toscano "tredici" bolognese "tregg")
14 = Quatorgge (toscano "quattordici" bolognese "quatoorg")
15 = Quingge (toscano "quindici" bolognese "queng")
16 = Segge (toscano "sedici" bolognese "sagg")
17 = Descdette (toscano "diciasette" bolognese "darset")
18 = Descdotto (toscano "diciotto" bolognese "dsott")
19 = Descnove (toscano "diciannove" bolognese "dsnov")
20 = Venti (toscano "venti" bolognese "vent")
21 = Ventuna (toscano "ventuno" bolognese "vention")
ARLOIO = Orologio (FORMA EMILIANA "ARLOI")
CA' = Casa (FORMA EMILIANA "CA'")
CONCA = Recipiente per il bucato
L'USCIO = Porta (FORMA TOSCANA "USCIO")
SCRANNA = Sedia (FORMA EMILIANA "SCRAANA")
BENDIGA = Festa d'inaugurazione (FORMA EMILIANA "BENDIGA")
FIOLO/A = Figlio / figlia (FORMA EMILIANA "FIOOL")
ROSA = Prurito (FORMA TOSCANA "ROSA")
* il gruppo "sc", riportato nel sito di Lustrola, va in realtà letto come "j francese" ('sg')
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nota:
(1) in effetti il passaggio s > z è pistoiese solo se preceduto da n, r, l (es: sarebbe sicuramente d'origine pistoiese la forma "non ze bono", mentre la forma "ti ze bono" non risponde alle regole della affricazione pistoiese). Non è dunque da escludere la possibilità che il "ze" di Lustrola sia un fenomeno fonetico non pistoiese, ma sopravissuto proprio per la vicinanza di Lustrola a Pistoia (da tenere presente, comunque, che a Bologna non esiste il passaggio s > z). Tuttavia potrebbe anche trattarsi di un più banale fenomeno di "rianalisi" (per saperne di più clicca qui)