CARATTERISTICHE TOSCANO - OCCIDENTALI DEL DIALETTO PARLATO A PAVANA
Nel trattare del dialetto parlato a Pavana ci siamo soffermati sulle caratteristiche toscane del pavanese, fra le quali il raddoppio della "m" in parole come "ommo", "fiumme", etc. Nel trattare del raddoppio della "m" abbiamo ricrodato come questa caratteristica sia tipica della varietà toscana definita "nord occidentale" (Lucca e Pistoia). Torniamo sull'argomento per segnalare altre due caratteristiche toscano - occidentali del paanese:
1) l'uso del dittongo lucchese "ié";
2) l'uso del suffisso "otto".
Per quanto attiene la prima caratteristica ci siamo accorti che il dittongo "ié" è rintracciabile in alcuni vocaboli riportati nel "dizionario del dialetto di Pavana" (a cura di Guccinie pubblicato da Nueter e dalla Pro Loco di Pavana nel 1998) e, più precisamente, per:
Boiénte (p. 36), Diégo (p. 50), Ciégo (p. 142).
Il dittongo lucchese "ié" è presente anche a Pistoia in parole come "magliétta", "piétta", "diéntro" (vedi il "Vocabolario Pistoiese" edito dalla Società Pistoiese di Storia Patria nel 2000). Errata, dunque, l'ipotesi di Guccini (op. cit., p. 142) che "ciégo" venga pronunciato per con la "e" chiusa per influsso emiliano; l'influsso è invece toscano - occidentale (1).
per quanto attiene l'uso del suffisso -otto, presente in parole come "ciliesgiotto" o "susinotto" (F. Guccini, op. cit., p. 46), è da notare che la stessa suffissazione è messa in relazione dalla studiosa Bonzi con il dialetto lucchese (cfr. Nueter, XXVI, 2000, p. 154) e, quindi, con un vernacolo della toscana nord - occidentale. A conferma di questa origine toscano - occidentale del suffisso -otto è da ricordare la forte presenza dello stesso nel vernacolo pistoiese: pachierotto, ribotto, strambotto, tracagnotto, grotto, etc.
Il dialetto di Pavana quindi s'inquadra non solo come un dialetto di tipo toscano, ma più precisamente come un dialetto della varietà toscano - occidentale, fortemente debitore del pistoiese.
NOTA:
(1) E' invece probabile che il dittongo "ié" usato a Lucca e Pistoia sia il frutto di una contaminazione coi dialetti settentrionali (clicca anche su caratteristiche emiliane del vernacolo pistoiese). Il Meyer Lubke osserva che "la tendenza a -ié- è generale fuori dalla Toscana" (F. D'Ovidio - W. Meyer Lubke, "Grammatica Storica", Milano 2000, p. 58).