il lizzanese
relitto di una paleolingua o dialetto toscaneggiante?

A pagina XXIX del numero 37 de "La Musola" (1985) viene sostenuto che il lizzanese non ha subito influenze toscane, ma deriverebbe le sue peculiarità da una presunta paleolingua "celto - etrusca - ligure"[1]. Di questa affermazione tuttavia non vengono fornite né prove né elementi indiziari che possano suffragarla.
Tutti gli studiosi di dialettologia (da Rohlfs fino a Guccini) rilevano, al contrario, che il lizzanese appartiene alla famiglia dei "dialetti toscani emilianizzati o dialetti emiliani toscanizzati" [2].
Questi dialetti infatti, ben lungi dal tradire una paleorigine (con l'unica, eventuale, eccezione del dialetto che si parlava a Treppio (clicca su il dialetto di Treppio), per il quale tuttavia è comunque manifesta la sua discendenza dal toscano), testimoniano semplicemente le varie forme di passaggio tra i dialetti di origine gallo - italica e le altre forme dialettali italiane e, segnatamente, il toscano.
La maggiore vocalizzazione rispetto al bolognese (es: lizzanese "Ch' fa tu ti" - bolognese "csa fèt") non deriva dunque da un relitto di una paleolingua, ma dalla contaminazione col toscano.
Vale qui la pena ricordare che a Lizzano sono usati tutta una serie di vocaboli sconosciuti in Emilia, ma ben radicati in Toscana (come brocciolo, lolo, frugiata, baggioli, etc.) e che confermano il carattere di dialetto ibridizzato col toscano del lizzanese.
Anche alcune locuzioni denunciano una manifesta influenza del toscano. Per non parlare dell'uso del plurale maschile in -i anziché in metafonia, delle vocali a fine parola, della risoluzione "ch" e "gh" dei nessi latini "cl" e "gl", etc.
E non ultimo il lizzanese mostra di essere un dialetto ibridizzato tosco - emiliano anche nel campo dei numerali come dimostra la letterale citazione dalla pagina 119 del numero 12 (luglio - dicembre 1972) della rivista La Musola:
1 - "un" e "'n" maschile; "unna" e "'na" femminile
2- "due" m. e "doo" f.
3- "tri" m. e "tree" f.
4- qvattro
5 - cinqve
6 - see
7 - sette
8 - otto
9 - nove
10 - dési
Va infine ricordato che se di influenza etrusca si deve proprio parlare questa è stata rintracciata da diversi studiosi proprio nel toscano e nella sua tipica aspirazione consonantica, detta anche "gorgia toscana" (cfr. N. RAUTY, Storia di Pistoia, vol. 1, Firenze 1988, p. 11). [3]
Per un confronto fra lizzanese e bolognese clicca qui
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Filastroche e folette lizzanesi: http://it.geocities.com/kenoms3/altorenotoscano/tradizioni/folettelizzanesi.htm Qualche altra foletta pubblicata sulla Musola (n.b. la "s'" va letta come la "j" francese)
http://www.rugletto.it/volumi/vol13/v13_74.jpg http://www.rugletto.it/volumi/vol13/v13_75.jpg
http://www.rugletto.it/volumi/vol14/v14_144.jpg http://www.rugletto.it/volumi/vol14/v14_145.jpg
http://www.rugletto.it/volumi/vol16/v16_150.jpg http://www.rugletto.it/volumi/vol17/v17_68.jpg
http://www.rugletto.it/volumi/vol19/v19_74.jpg http://www.rugletto.it/volumi/vol20/v20_154.jpg
Sui toscani nel lizzanese clicca su I toscani nel lizzanese
Il giudizio del prof. Geoffrey Hull (Università di Sidney) sul lizzanese: cliccando qui
NOTA:
[1] la teoria dell'appartenenza linguistico - etnica delle popolazioni altorenane al ceppo ligure è ancora sostenuta dal "Cenacolo dei Belvederiani" (vedi l'articolo alle pp. XXXIV e ss. del n. 2 di "E... viandare" (ottobre 2003) dal significativo titolo "SULLE ORME DEGLI ANTICHI LIGURI: presupposti per una nuova alleanza, ventidue secoli dopo tra Apuani e Friniati"). [la rivista "E... viandare" costituisce la continuazione ideale della celebre rivista "la Musola"]
[2] Nei numeri 3 e 31 de "La Musola" viene citato un libro tedesco che fa parte di una collana di studi filologici che, addirittura, colloca il lizzanese e il badese nella famiglia dei dialetti toscani. Al contrario B.H. Jon (Filippi) ha sempre sostenuto che i dialetti d Castiglione, Badi, Granaglione Lizzano, Fiumalbo, etc. vanno classificati in un gruppo dialettale né emiliano, né toscano per la presenza di "caratteristiche comuni, e vocaboli e nomi di antichissima origine prelatina" (La Musola, n. 31, p. 158). E' opportuno ribadire che non sussistono elementi che possono suffragare una origine diversa dalla contaminazione col toscano per il lizzanese. I pochi casi che La Musola è riuscita a trovare di vocaboli lizzanese con origine preindeuropea si applicano proprio a vocaboli toscani (si veda il "frugiata" di p. 108 del n. 58 (1995) della Musola) che al più potrebbero testimoniare una medesima origine preindeuropea del toscano e del lizzanese.
[3] Quasi a scusarsi dell'incidente a pagina 81 dello stesso numero 37 de "La Musola" viene riportato come locuzione tipica del lizzanese una caratteristica isoglossa toscanica ("Gua'") che, infatti, è definita "tipica del parlar toscano". A pagina X dello stesso numero 37 si ricorda che è toscano anche il vocabolo "truppolo" che pure viene usato nel lizzanese. Sul tema della gorgia toscana come relitto etrusco è da segnalare come il Rohlfs abbia decisamente rifiutato l'ipotesi (sulla gorgia toscana in Alto Reno clicca qui su una ipotesi per l'origine della gorgia toscana clicca qui)
sopra la rotonda di Lizzano