BOTTA UN VOCABOLO EMILIANO O TOSCANO?
Per designare il rospo nell'Alto Reno si usa il termine "botta", tale vocabolo è attestato sia a Bologna che a Pistoia col medesimo significato. Quando parliamo di "botta" usiamo dunque una voce toscana o una voce emiliana?
Personalmente abbiamo sempre avvertito la voce come Toscana, tuttavia il nostro parere ha poca importanza. Vediamo dunque cosa dicono i dizionari dei dialetti locali:
1) F.GUCCINI - GLOSSARIO DEL PAVANESE PUBBLICATO IN APPENDICE IN CRONACHE EPAFANICHE (Feltrinelli Milano): "BOTTA: è voce di lingua, seppure toscanismo, e infatti i più dicono rospo"
2) LIA BONZI - PICCOLO DIZIONARIO DEL DIALETTO DI TREPPIO (NUETER, XXVI, 2000): " BOTTA = 'rospo' Diffuso in tutta la Toscana"
3) BARBARA BENEFORTI - PICCOLO DIZIONARIO DEI DIALETTI DI BADI, BARGI E STAGNO (NUETER, XXIV, 1998): "BOTTA = 'ROSPO' è diffuso in tutta la Toscana".
Da questo breve excursus si può dunque dedurre che la "botta" in Alto Reno non è una voce di origine emiliana, ma una voce presa dal vocabolario pistoiese.
Un'altra voce di sicura origine pistoiese è "pignattini" (usata da Lagacci a Pavana, fino a Badi per indicare i mirtilli), tale voce infatti non è altro che un adattamento del pistoiesissimo "pentolini". Da una contaminazione fra lamponi e il pistoiese "pentolini" discende il nome di "lampolini" usato in certe zone di Badi per indicare sempre i mirtilli (per saperne di più clicca qui).
Una pianta di mirtilli