| Non trova riscontro la notizia secondo la quale questa chiesa sarebbe da identificare con la ecclesia S. Michaelis de castro Stagno, che si trovava invece nella zona di Badi, nella valle della Limentra orientale. Dopo il passaggio di questa zona dall'arcidiocesi di Bologna alla diocesi di Pistoia (breve di Pio VI del 27 agosto 1784) e l'erezione in pieve della chiesa della Sambuca con decreto del 9 luglio 1785, il vescovo Scipione de' Ricci, con successivo decreto del 2 ottobre 1785, elevò l'oratorio esistente in luogo Lagacci a chiesa parrocchiale, con il titolo di S. Prudenzio. Probabilmente il vescovo Ricci ritenne che l'unico San Prudenzio registrato nel Martirologio Romano, che era un poco conosciuto vescovo spagnolo di Tarragona del IV-V secolo, fosse invece l'omonimo vescovo di Troyes teologo e scrittore morto nell'861, ben noto come assertore della più rigida dottrina agostiniana. Alla nuova parrocchia fu assegnato un territorio scorporato da quello della chiesa di Frassignoni ed ulteriormente rettificato nel 1802. La costruzione dell'edificio attuale risale al secolo XVIII: la casa canonica fu costruita su ordine del vescovo Ricci. FRASSIGNONI Proseguendo da Lagacci lungo la valle del Reno troviamo Frassignoni, l'ultima frazione di Sambuca Pistoiese prima di Pracchia. Essa è suddivisa in diverse borgate, fra cui Case Rospi. Come tutte le altre località della Sambuca Pistoiese Frassignoni rimase sottoposta alla Diocesi di Bologna fino al 1784. tra le fonti il sito web Diocesi di Pistoia |