
LE MUMMIE
LE MASCHERE DI PIETRA IN ALTO RENO


Dalla Chiesa di Spedaletto alle numerose borgate del Comune di Sambuca, da Castel di Casio a Granaglione, fino a Lizzano in Belvedere (famose sono quelle di Poggiolforato), diversi edifici ospitano delle figure antropomorfe in pietra. Queste figure vengano chiamate a Lizzano in Belvedere "Mummie".
Di fatto la popolazione locale ha perduto la consapevolezza del significato simbolico delle maschere, ma si può presumere che avessero una funzione apotropaica e cioè servissero a tenere lontani persone, animali o spiriti che potessero avere un qualunque effetto negativo sulle cose. C'è tuttavia chi lega l'uso delle mummie alle antiche tradizioni celtiche o germaniche (l'Alto Reno ebbe consistenti insediamenti longobardi, mentre più voci sostengono la presenza di tribù dei Galli Bovi nel lizzanese) fondate sul rituale macabro di esporre all'ingresso delle capanne le teste dei nemici uccisi.
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Mummia su un camino a Poggiolforato (Lizzano in Belvedere)
sopra una "mummia" a Torri di Sambuca Pistoiese