MSN Home  |  My MSN  |  Hotmail
Sign in to Windows Live ID Web Search:   
go to MSNGroups 
Groups Home  |  My Groups  |  Language  |  Help  
 
ALTO RENO TOSCANOALTORENOTOSCANO@groups.msn.com 
  
What's New
  Join Now
  HOME  
  PREMESSA  
  W I CROCHIONI!  
  L'ORSO E PORTA FRANCA  
  DIALETTI PISTOIESI  
  LA BOTTA  
  IL BROCCIOLO  
  LE MUMMIE  
  I MAGGI  
  CULTURA APPENNINICA  
  RAPPORTI STORICI I  
  RAPPORTI STORICI II  
  RAPPORTI STORICI III  
  RELIGIOSITA'  
  ARCHITETTURA LOCALE  
  FERROVIA BOLOGNA PISTOIA  
  GEOGRAFIA  
  LE LOCALITA'  
  IL RENO  
  SENZA PRETESE  
  VARIE  
  link  
  Pictures  
  ancora immagini  
  NO AL COMUNE UNICO  
  
  
  Tools  
 
MACROSTORIA
 
 
Senza un Alto Reno Pistoise ci sarebbe mai stato un Rinascimento?
Le conseguenze sulla grande storia della Guerra fra Bologna e Pistoia (XIII secolo)
 
 
Ginevra de' Benci  by Leonardo da Vinci"Il crinale appenninico è fortemente avanzato verso la Città di Pistoia, dalla quale lo separano una quindicina  di chilometri, ed è invece  molto distante da Bologna (quasi ottanta chilometri dal valico della Collina). Non è difficile comprendere, pertanto, che sin dai tempi più remoti, con il succedersi e il fronteggiarsi delle diverse dominazioni, chi provenisse da sud sentisse l'esigenza di conquistare e mantenere uno spazio vitale oltre lo spartiacque, perché l'avversario schierato a ridosso dei monti più alti della catena avrebbe rappresentato per la pianura pistoiese e per il centro cittadino un pericolo costante e un'angoscia insopportabile" (G.BOLDRI, Storia di Sambuca, Bologna, p. 31).
 
Con queste parole Boldri introduce le motivazioni per le quali Pistoia doveva difendere i propri territori in Alto Reno durante la guerra ai primi del XIII secolo, ma implicitamente le stesse parole illustrano anche le motivazioni per le quali Bologna intendesse conquistare tutti i territori dell'Alto Reno pistoiese.
 
Conquistare Pistoia avrebbe peraltro significato mettere a rischio tutte le città della Toscana. Sempre a proposito delle guerra fra Bologna e Pistoia per la conquista dei territori d'Alto Reno scrive infatti lo storico Quinto Santoli:
 
"Non era utile per Firenze aiutare Bologna nelle sua marcia in avanti verso le porte della Toscana; anche se i fiorentini non videro che il loro dovere era quello di aiutare Pistoia, la quale rappresentava sull'Appennino la sentinella avanzata di Firenze" (Q.SANTOLI, citato in BOLDRI, Op. cit, p. 40).
 
Firenze, infatti, dopo una iniziale alleanza con Bologna contro Pistoia (1204) dichiarò una neutralità benevola verso i pistoiesi.
 
Alla metà del XIV secolo i Visconti di Milano cercarono di conquistare Pistoia partendo dai loro possedimenti bolognesi e passando per la Sambuca.
Conquistare Pistoia avrebbe significato mettere in ginocchio Firenze e conquistarla:
 
"Se i Visconti di Milano avessero attraversato gli Appennini in direzione di Pistoia, muovere verso Firenze sarebbe stato per loro un passo facile. E se i milanesi si fossero stabiliti in quella parte settentrionale alla piana fiorentina, avrebbero bloccato alla capitale toscana il commercio attraverso molte delle principali vie di accesso" (W.J.CONNEL, La città dei crucci, Pistoia 2000, p. 19).
 
Probabilmente solo la mancanza di insediamenti radicati sul territorio costrinsero i soldati viscontei a ritirarsi nel territorio bolognese poco dopo la conquista del Castello di Scarperia.
 
E' sempre alla luce di questa prospettiva che si spiegano i tentavi bolognesi di rivendicare (nel 1380) Sambuca,  Pavana, Pracchia, Orsigna (AA.VV, Pistoia e la Toscana nel medioevo, Pistoia, 1997, pp. 144 - 145).
 
Se, dunque, le pretese bolognesi sull'Alto Reno pistoiese avessero avuto successo, probabilmente, la storia come la conosciamo oggi non sarebbe mai stata: Firenze non sarebbe mai stata capitale del Rinascimento e non ci sarebbero stati né un Lorenzo il Magnifico, né un Michelangelo, né un Leonardo da Vinci (1).
 
Esiste una controprova a questa asserzioni: nel 1643 le truppe pontificie attaccarono Pistoia passando per l'Alto Reno, ma essendo privi di basi logistiche sul territorio furono respinte alle porte di Pistoia e ricacciati nel bolognese (2).
 
Le truppe Granducali, memori dei numerosi tentativi di Bologna di soggiogare le città toscane, decisero a quel punto di farla finita una volta per tutte, dando una lezione esemplare al nemico felsineo attraverso la distruzione dell'abitato di Casio (G.BOLDRI, Storia di Casio, vol. III, Bologna 2001, pp. 9 ss).
 
Oggi Bologna ci riprova e, anche se non ha più interesse verso Pistoia e Firenze, vuole Sambuca Pistoiese, la vuole per la sua acqua e le sue risorse.
 
NOTE:
 
(1) Pare che anche Cesare Borgia intendesse occupare la Toscana attraverso la conquista di Pistoia, è probabile inoltre che l'invasione sarebbe passata attraverso la via bolognese dato che il corpo di spedizione era lo stesso approntato contro Faenza (cfr. AA.VV. Storia di Pistoia, vol. III, Firenze,1999, p. 69).
 
(2) Le truppe pontificie, nell'attraversare la montagna sambucana e pistoiese, non passarono inosservate, ciò consentì agli uomini posti a difesa di Pistoia di essere avvisate per tempo, al fine di chiedere i necessari aiuti ( cfr. Storia di Pistoia, vol. III, pp. 114 e ss.). Se Sambuca fosse stata bolognese l'effetto sorpresa sarebbe stato al contrario assicurato.
 
 
 
Nella foto Leonardo da Vinci: ritratto di Ginevra de' Benci
 
 
clicca anche su Rinascimento d'Alto Reno
Notice: Microsoft has no responsibility for the content featured in this group. Click here for more info.
  Try MSN Internet Software for FREE!
    MSN Home  |  My MSN  |  Hotmail  |  Search
Feedback  |  Help  
  ©2005 Microsoft Corporation. All rights reserved.  Legal  Advertise  MSN Privacy