
MICROFAUNA FALCIDIATA
Quanti di voi hanno avuto occasione di vedere recentemente una salamandra? Probabilmente pochissimi. In effetti la microfauna nelle zone della nostra montagna è in drammatico declino per il peggiorare della qualità nell'ambiente per inquinamento dell'acqua, dell'aria e del suolo.
Particolarmente a rischio risultano essere le specie anfibie, i broccioli e i gamberi di fiume (anche a causa di una caccia tanto indiscriminata quanto stupida e criminale), ma anche bisce, ricci passeracei, falchi, rondini e, perfino, lepidotteri, stanno diventando sempre più rari.
Anche la flora, specie quella protetta, non è esente da questa falcidia. E se perfino in montagna l'ambiente non è più in grado di garantire la sopravvivenza a ricci e pipestrelli, cosa si può pensare del resto del territorio nazionale?
Anche da noi dunque la piccola fauna rischia di diventare un ricordo; per alcune specie siamo orami giunti (e forse abbiamo già oltrepassato) al punto di non ritorno. Fra dieci anni i gamberi di fiume saranno probabilmente scomparsi, scomparsi come il granchio di fiume citato dal Lorenzini nella sua "Guida dei Bagni della Porretta" (1).
Un granchio di fiume, specie rarissima ormai scomparsa in Alto Reno
NOTA:
(1) "Nel 4 aprile 1889 presso una fonte al Caffè del Sole si trovò un granchio, Telfusa fluviatilis" (D. Lorenzini, "Guida dei Bagni della Porretta e dintorni", Zanichelli, Bologna, 1910, p. 200).