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 MONACHINO In localitą Pian del Toro, nella valle della Limentra, esisteva un oratorio gią dipendente dall'abbazia di Fontana Taona e poi di proprietą della famiglia Pazzi di Firenze. Questo edificio di culto, trovandosi sul confine delle due diocesi era stato oggetto di lite tra il vescovo Alamanni e l'arcivescovo di Bologna. Per assicurare il servizio religioso agli abitanti della vallata, ed in particolare a quelli del Monachino, il vescovo Scipione de' Ricci provvide ad erigere in parrocchia questo oratorio dedicandolo a S. Stefano papa e martire (257-260) e sottoponendolo alla pieve di Treppio. Nel 1838, a cura del pievano di Valdibure, fu costruita la nuova chiesa in localitą Monachino come testimoniato da un documento d'archivio di recente scoperto che viene a correggere l'anno 1803 riportato dall'Annuario Diocesano del 1943. Al posto dell'antico oratorio vi č oggi un tabernacolo con una lapide che lo ricorda. | TORRI | Una ressottis in loco Turri fu donata alla cattedrale pistoiese dalla vedova e dal figlio del conte Cadolo nell'agosto 982. La zona, gią soggetta all'abbazia di Fontana Taona fu sempre compresa nella iudicaria prima e nel districtus pistoiese poi ma rimase sotto la giurisdizione ecclesiastica di Bologna. Nel 1300 la ecclesia S. Blaxii sive S. Marie de Turri dipendeva ancora dalla pieve di Succida, mentre il castello era proprietą del Comune di Pistoia. Con breve apostolico di Pio VI del 27 agosto 1784 anche la chiesa di Torri fu trasferita alla diocesi di Pistoia e successivamente, per disposizione del vescovo Ricci, fu sottoposta alla pieve di Treppio. Nello stesso periodo furono eseguiti importanti lavori di sistemazione ed ampliamento della chiesa e della canonica. fonte: sito web Diocesi di Pistoia |
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