
RAPPORTI STORICI FRA ALTO RENO E TOSCANA Parte III
A partire dalla seconda metà del XIII secolo, dopo la guerra fra Bologna e Pistoia, Porretta torna ad assumere un ruolo sempre più importante nella storia dell'Alto Reno. Nel 1419 infine il Governo bolognese stabilì numerose esenzioni fiscali per gli abitanti del contado:
"Le dette immunità erano poi dal reggimento ampliate nel 1421, fuori l'obbligo di prendere il sale da Bologna, e di andare contro quegli che si fossero ribellati alla Signoria di Bologna" (D. SANTAGANTA,Illustrazione delle Terme Porrettane, Bologna, 1867, p. 7).
Questi privilegi furono concessioni veramente importanti visto che l'Alto Reno continuò a gravitare, sotto l'aspetto economico, più verso il sud toscano che verso il nord bolognese, con una mobilità della gente davvero stupefacente.
Nel 1447 la Villa dei Bagni della Porretta è eretta a Contea, con una propria giurisdizione autonoma (1).
Durante la prima metà del XVI secolo furono costituite, nei territori corrispondenti agli attuali Comuni di Lizzano in Belvedere e Camugnano, rispettivamente le Contee di Rocca Corneta, Vigo e Verzuno. Contee di vita effimera perché considerate come "nazioni, le quali diminuiscono le forze della Città, le entrate pubbliche, l'obbedienza e la reputazione della Repubblica - Bologna -, la quale per ogni modo deve essere preferita all'utile particolare".
La Contea di Porretta non fu, al contrario, toccata da questa velleitaria decisione del Senato Bolognese e potè mantenere tutti i suoi privilegi fino alla soppressione napoleonica dei fondi nel 1796.
La storia dell'Alto Reno bolognese non si è ancora conclusa.
Durante la Repubblica Cispadana Porretta diventa sede del Dipartimento delle Terme con una giurisdizione amplissima che comprendeva quasi tutta la montagna bolognese e parte di quella modenese, mentre durante la Repubblica Cisalpina venne eletta a sede del Distretto del Reno, una delle quattro articolazioni (Bologna, Imola, Cento e Porretta) in cui si suddivideva il Dipartimento del Reno. Durante il Regno d'Italia fu istituito, nell'ambito del territorio compreso fra la Media e Alta Val del Reno e la Valle del Setta e del Sambro, il Circondario di Vergato.
Durante lo scorrere dei secoli i rapporti fra l'Alto Reno bolognese con il pistoiese, e la Toscana in genere, non sono mai scemati, ma hanno continuato ad evolversi in sempre nuove forme, Ne sono lampanti esempi la costruzione della strada di fondovalle 'Porrettana', aperta al traffico nel 1847, e la ferrovia Bologna - Pistoia completata nel 1864.
La storia dell'Alto Reno è dunque una storia che si caratterizza da un lato per la sua autonomia rispetto a Bologna e, dall'altro, per le sue relazioni con la vicina Toscana, una storia che per Sambuca, Lagacci, Treppio e Taviano, si è sempre identificata con Pistoia (2).
NOTA
(1) "l'anno 1447, eletto in Sommo Pontefice Nicolò V già Tommaso di Sarzana nell'anno primo del suo Pontificato eresse la Terra della Porretta con suo distretto in Contea" (F. BASSI, "Delle Terme Porrettane", Stamperia di Giovanni Zempel, Roma, 1768, p. 276).
(2) Per l'Alto Reno toscano ci limitamo a un rapidissimo e succinto riepilogo delle ulteriori vicende storiche:
-
Alla fine del XIII secolo Pistoia aveva esteso anche su Sambuca e Pavana la propria giurisdizione civile e amministrativa, riducendo il feudo vescovile a un possesso nominale (vedi AA.VV. Storia di Pistoia, vol. II, Firenze 1998).
-
Nel 1291 viene redatto lo Statuto della Sambuca.
-
A metà del XIV secolo Sambuca entra a far parte, per un breve periodo, dei domini dei Visconti di Milano.
-
Nel 1368, con un atto di permuta, il Comune di Pistoia acquista tutti i diritti ("omnesius, potestatem autorictatem et baliam") che già erano stati del Vescovo di Pistoia.
-
Nel 1401, con la caduta del Comune di Pistoia, tutto l'Alto Reno toscano passa in mano alla Repubblica di Firenze.
-
Con l'organizzazione fiorentina, prima, e granducale, poi, la valle della Limentra orientale viene assoggettata prima nella Potesteria di Montale e poi nella Comunità di Cantagallo mentre Sambuca, Lagacci, Pavana passano sotto la giurisdizione del Capitanato della Montagna che aveva il suocentro nei castelli di San Marcello Pistoiese e Cutigliano.
-
Nel 1784 le parrocchie pistoiesi (compresa quella di Fossato) della diocesi di Bologna passano a quella di Pistoia.
-
Nel 1833 vengono staccati dalla Comunità di Cantagallo e aggregati a quella di Sambuca Pistoiese gli abitati di Treppio, Torri e Monachino
-
Nel 1860 la Toscana entra a far parte del Regno di Sardegna e, quindi, del Regno d'Italia.
-
Nel 1927 viene istituita la Provincia di Pistoia per distacco dalla Provincia di Firenze.
-
Nel 1992 viene istituita la Provincia di Prato (con Fossato), fino a quella data Fossato ha fatto parte della Provincia di Firenze.
Tetti di Tresana (comune di Porretta Terme)