TOPONIMI SATANICI
Rari in Alto Reno sono anche i "demononimi", ossia i toponimi legati alla presenza soprannaturale del diavolo. Nella grande maggioranza dei casi, infatti, il toponimo compare collegato a un personaggio reale cui era assegnato il nomignolo di "diavolo" per via del carattere non facile (es: il Molino del Diavolo a nord di Molino del Pallone).
Un raro "demonimo" è offerto dalla "Orma del diavolo", lungo il sentiero che collega Madognana a Casa Gardella: trattasi di una incisione naturale a forma di zampa di cane su una pietra.

L'associazione incisione su pietra - diavolo non è occasionale, ma la ritroviamo in altre parti dell'Appennino come, a Piteglio, la "culata del diavolo" (G. MUCCI, Fattecosiècche, Pistoia, 1999, pp. 55- 56).
A motivazione di questa associazione occorre tenere presente che nella figura del diavolo sopravvive ciò che rimane delle antiche forze telluriche del decaduto Olimpo pagano. Le prodigiose forze della natura, l'idea della Terra Madre ("il segno della presenza della divinità invisibile"), di fronte alla predicazione violentemente antipagana del cristianesimo hanno assunto l'aspetto sulfureo di Satana, mutando di forma e caratteristiche, ma sopravvivendo nella sostanza. Non a caso, dunque, la sopracitata "culata del diavolo" di Piteglio serviva da iniziazione per i bambini e come pietra di fecondità per le donne (G.MUCCI, Op. cit., p. 56)
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