
UN VOCABOLO GRECO BIZANTINO IN ALTO RENO

Santa Sofia a Istanbul (Costantinopoli)
La breve dominazione bizantina in Alto Reno non č stata del tutto priva di esiti linguistici nei nostri dialetti.
A Pavana, Bargi, Stagno, Treppio, Badi (vedi i relativi dizionari curati da Nueter), Lizzano (vedi la Musola n. 30 (1981), p. 236) č presente il vocabolo "ąscaro", col significato di nostalgia, desiderio (cfr. il treppiese "ghi aveva ąscaro de la su mamma"), questo vocabolo (col medesimo significato) č presente anche in altre localitą della montagna pistoiese (G. JORI, Alta Montagna Pistoiese, Firenze, 2001, p. 19).
Orbene "ąschero" deriva dal greco "eschairon" col significato di bracere e di piaga purulenta, ed in effetti la nostalgia e il desiderio sono sentimenti che bruciano l'anima e che la possono ferire come una piaga.
Da ricordare, tuttavia, anche l'interpretazione del Guccini che fa derivare "ąscaro" dal longobardo "eiskon".
In ogni caso perņ, che si tratti di relitto bizantino e di vocaolo di origine longobarda, il termine "ąscaro" viene dal sud toscano e non dal nord bolognese.
Anche i numerosi vocaboli di origine longobarda presenti in Alto Reno, peraltro, hanno equivalenti pistoiesi (cfr. N. RAUTY, Storia di Pistoia, vol I, Firenze, 1988, pp. 137 e 146).