| clicca sulla stella... E venne un giorno… In cui la mente rincorse i fantasmi del buio e nella fitta nebbia si perse vagando…. Riaccese le ferite che sembravano guarite implorò la luna che ancora la facesse sognare e guardò le stelle e pianse Frantumò le lacrime in mille e mille schegge e a labbra serrate gridò tutto il suo dolore nel vento Cavalcando le ombre della notte i pensieri come cavalli imbizzarriti dalle narici fumanti galopparono graffiando i ricordi come belve dalle unghie affilate artigli conficcati nel cuore scavarono facendo gemere sommessamente tutte le membra Nonostante il malato presente d’una vita stretta come veste attillata che costringe il respiro lo sguardo rivolto verso la notte è intriso ancora d’amore… Maugeri avanti |