Malvito, 30 Gennaio 2006
Caro Vittorio,
Diversi mesi, ormai, sono trascorsi dalla tua dipartita; da quando, cioè, in silenzio e senza clamori, hai lasciato questo mondo e la tua cara terra. Sei andato via da creditore e nonostante ciò nessuno ha inteso saldare il giusto debito di riconoscenza nei tuoi confronti. Debiti di onestà per gli ingiusti attacchi che hai dovuto subire, nonostante ti fossi allontanato dall'agone politico.
La fine della tua onesta legislatura era stata punteggiata da infamanti riflessioni una delle quali risuona ancora nelle orecchie di chi, ascoltando i comizi elettorali del 1999, doveva sentire queste parole: "SIAMO SOMMERSI DA UNA MONTAGNA DI DEBITI E DAL COMUNE DI MALVITO NON SARA' POSSIBILE SPEDIRE NEMMENO UNA CARTOLINA!" - Tanti e tali erano i debiti della tua amministrazione che compravi gli scuolabus, l'auto dei vigili urbani, potenziavi la rete elettrica i diverse contrade, costruivi nuove strade, ristrutturavi edifici scolastici, acquistavi decine di alloggi (da ristrutturare) per chi non aveva una casa, rinunciavi alla tua indennità di Sindaco, vendevi all'asta il telefonino che il tuo predecessore pagava con i soldi dei contribuenti, presentavi un progetto e ottenevi, per Malvito, circa 30 unità tra socialmente utili e LPU e tantissimi altri interventi che la gente oggi rimpiange.
Peccato tu non abbia la possibilità di vedere come, invece, oggi, è ridotta la tua amata Malvito. Lo scuolabus che hai voluto comprare per i piccoli concittadini è stato chiuso nel garage; infatti adesso invece di tre scuolabus il servizio viene garantito con due e tanti bambini vengono lasciati a piedi; le case ristrutturate del centro storico, nonostante siano state ultimate da ben quattro o cinque anni, non vengono assegnate (alla faccia delle persone bisognose e di minori in precarie condizioni di salute); Malvito è al buio, poichè si è deciso di risparmiare sulla illuminazione pubblica; i servizi essenziali sono sempre meno garantiti e le tasse hanno subito aumenti ,che nessuno avrebbe mai potuto immaginare! - ICI, acqua, spazzatura, trasporto alunni, mensa scolastica, tassa sulla depurazione, ecc..., sono diventati un'insopportabile "PIZZO" per avere garantito il nulla, tranne l'indennità per il sindaco e per i suoi assessori. SI', CARO VITTORIO, L'UNICA CERTEZZA A MALVITO E' LA RISCOSSIONE DELL'IMMERITATO COMPENSO PER I NOSTRI AMMINISTRATORI. COMPENSO CHE NON MERITANO PER LA LORO SCIAGURATA CONDUZIONE DELLA COSA PUBBLICA DI OGGI, DI IERI E DELL'ALTRO IERI.
L'unico progetto per l'occupazione di giovani è quello che hai avviato tu; a Malvito i giovani vanno via con il cuore gonfio di disperazione, mentre nella vicina Mottafollone trovano sistemazione, in progetti per il volontariato, ben vent'otto unità che, con circa 500€ al mese, risolvono, in parte, il bisogno di una minima autonomia economica.
Potrei dirti di altre cento cose che non vanno e di come siamo precipitati in un baratro così profondo; potrei parlarti anche dell'abbandono del sociale al quale tu avevi dato risposta con l'istituzione di uno sportello di ascolto. Potrei, potrei, vorrei dirti tante cose, ma tu sai meglio di me e soffri più di me, per il destino sciagurato della nostra amata terra.
Ti abbraccio, come un amico presente, con la certezza che tu non avresti permesso che la tua Malvito potesse trovarsi sorpresa dall'inedia e dall'indifferenza di chi la governa. - Arrivederci Vittorio!