Le Ofioliti sono delle vere e proprie isole sulla terraferma.
Il sito di maggiore interesse, a Malvito, si trova collocato nel versante Nord-Ovest del centro abitato e prende il nome di "Timpa della Palazzola", luogo privilegiato da tante generazioni di fanciulli, che trovavano, qui, rifugio per i loro giochi al riparo degli occhi degli adulti.
Dal sito www.parks.it, estrapoliamo la seguente scheda informativa: Le Ofioliti, gruppo di rocce magmatiche e metamorfiche mafiche e ultramafiche (Si02 <50% c.) che rappresentano frammenti di litosfera oceanica di antichi mari formatisi tra l’Era Paleozoica e l’Era Cenozoica, soprattutto nel periodo Giurassico medio (190-160 m.d.a.) per quanto riguarda le Alpi e l’Appennino. Essenziali componenti di detto gruppo sono le peridotiti, le serpentiniti, i gabbri, i basalti.
Territori con substrato ofiolitico : aree più o meno vaste in cui affiorano formazioni ofiolitiche in modo continuo, o discontinuo però tale da caratterizzare in modo significativo il paesaggio e gli aspetti ambientali.
Complessi eventi genetici e geodinamici hanno distribuito gli affioramenti ofiolitici nei continenti, dai Monti Appalachi agli Urali, dall'Himalaya all'Indonesia; in Europa essi sono isolati e dispersi tra Portogallo, Spagna, Corsica, Francia, Europa dell'Est, fino all'asse ex Jugoslavia, Albania, Grecia. In Italia li ritroviamo sparsi qua e là nell'arco alpino prevalentemente centro-occidentale, sull'Appennino ligure-piemontese, su quello tosco-emiliano fino in Val Tiberina, nonchè nell'arcipelago toscano; nuclei disgiunti si trovano sull'Appennino calabro.
Pure nella loro eterogeneità dimensionale e geografica, i territori con substrato ofiolitico configurano una comune ed originale naturalità rispetto alle più vaste zone circostanti.
Si tratta in genere di aree rupestri, selvagge, le cui morfologie complesse e accidentate si elevano bruscamente per erosione selettiva dai terreni limitrofi, creando comprensori grandiosi, suggestivi e panoramici.
La scarsità di nutrienti nel substrato (Ca, K, P, N) contrapposta all'abbondanza di magnesio ed alla presenza di altri elementi con potenziale tossicità per le piante (es. Cd, Ni, Cr, Pb, Co, Zn), la scarsa disponibilità di acqua e l'elevato calore nel/presso il suolo, l'esposizione a forti venti e ad altri fattori climatici, sono elementi che hanno causato alta selettività nel popolamento vegetale, di regola assai differente dagli altri ambienti, anche a causa delle vicende (terziario-) pleistoceniche climatiche e biogeografiche dei flussi migratori.
I gruppi ofiolitici sono divenuti siti, spesso extrazonali, di rifugio e di approdo da parte di specie floristiche esclusive, rare, relittuali, endemiche, con areale irregolare e/o tipiche di differenti fascie geografiche o altitudinali; l'isolamento stazionale tende a favorire processi di differenziazione morfologica e perfino genetica, mentre le condizioni ambientali inducono numerosi ed assai importanti fenomeni adattativi morfologici, fisiologici, ecologici.
Seppure meno conosciuta, una fauna ugualmente interessante popola gli ambienti ofiolitici, luoghi per abili volatori come insetti ed uccelli e per elusive specie di rettili, anfibi e mammiferi.
Presenza e cultura umana hanno legato alle aree ofiolitiche intrecci altrettanto densi e peculiari, talora misteriosi; l'asprezza dei luoghi ha ridotto frequentazione e utilizzo produttivo, mentre ha visto avvicendarsi arroccamenti, insediamenti strategici, luoghi di culto, borghi, fortificazioni, architettura e scultura spontanee, esperienze esplorative, avventurose, artistiche.
Per tali ragioni gli affioramenti ofiolitici sono considerabili quali "isole ecologiche", custodi di concentrati e insostituibili patrimoni di varietà ambientale e biodiversità.
A Malvito, purtroppo, gli affioramenti Ofiolitici sono sommersi dalle sterpaglie e abbandonati ai saccheggiatori di turno. Intere comitive di studenti universitari, armati di zaino e picozza, si procurano souvenir depauperando il sito (l'unico in Italia che di può raggiungere con comodità).
A nulla sono valse le richieste per la costituzione di un "Giardino o Parco Geologico", ma per questo bisognerebbe avere degli interlocutori dotati di un minimo supporto culturale ...