curiosità sul pulpito di Giovanni Pisano
Le cinque scene
Delle cinque scene della vita di Gesù due hanno destato una ammirazione senza confini: la strage degli innocenti e la crocifissione. Del primo è stato detto: "il dolore che urla, piange e si rivolta disperatamente contro i carnefici, scoinvolge i volti e lacera i cuori delle madri e nel suo pathos possente comunica tutta l'atroce verità allo spettatore". Del secondo colpisce il nuovo sentimento che animava lo scalpello di Giovanni che scolpì il suo Cristo (inchiodato si direbbe ad un albero, secondo un ben nota iconografia) con il corpo contratto dalla sofferenza.
La scena del Giudizio Finale ricorda invece l'etica visionaria di un Bosch: il paradiso è uno spazio angusto, i risorti rischiano in qualsiasi momento di essere inghiottiti come da un vortice oscuro, la scena (e il pulpito) si conclude con la grottesca immagine di lucifero che tiene in mano un rospo, simbolo del peccato.
Nella scena della natività appare, al posto della Stella Cometa, un volto circonfuso di raggi (di vago aspetto giullaresco). Questa immagine è la rappresentazione di un Angelo, dato che era invalsa la tradizione che l'Angelo che apparve ai pastori in forma umana, apparve ai magi in forma di stella (San Tommaso, Summa Theologiae, III, q. 36, a. 7)
Particolare dalla scena della Crocifissione 