il pulpito di San Giovanni Fuoricitas (1274) Il pulpito è ospitato in una Chiesa di antica edificazione, ma che venne ricotruita nel XII secolo. Il suo pulpito è opera di Fra Guglielmo da Pisa, collaboratore di Nicola Pisano e attivo anche a Bologna, dove lavorò all'Arca di San Domenico. L'opera è realizzata secondo lo schema classico della cassa rettangolare ed illustra le storie di Cristo e della Vergine dall'Annunciazione alla Natività del Cristo, dalla Crocifissione alla Discesa nel Limbo, dall'Ascensione al Transito della Vergine. Due Leoni stilofori soggiacciono dei montoni, mentre il coronamento di una delle due colonne rappresenta degli uccelli (immagine dei fedeli) che si nutrono di frutti (immagini del Cristo), il tutto a simboleggiare l'eucarestia. Quest'opera, che risale al 1274, rivela i caratteri salienti della nuova arte della scuola di Nicola Pisano: una più complessa impaginazione, sostenuta da rigore compositivo classicheggiante, e un forte senso della narrazione Del pulpito di San Giovanni Fuoricivitas si devono ricordare, infine, i begli intarsi vitrei (riscoperti a seguito del restauro degli anni '90), il cui stile denuncia una chiara discendenza islamica (Storia di Pistoia, vol II, p. 291 - Le Monnier Firenze 1998), intarsi vitrei che furono usati anche da Giovanni Pisano per il pergamo di Sant'Andrea e di cui, oggi, rimangono tracce. La foto rappresenta la scenda del "Cristo nel Limbo" 
|