Poesie
La gioia del cuore Sere di Maggio
La gioia Nostalgiche sere di maggio
la pienezza con lo sguardo di fanciullo
che mi incute, ancor ricordo
la visione un'oratorio di orazione gremito
il vivere e nei dintorni
tra le mie amate ragazzi e ragazze
montagne innamorarsi alle porte
porterà il mio cuore dell'estate
a vagar perennemente ormai vicina.
tra di esse.
Renato De Pretto Roberto Lorenzato
Stella
Stella! Sei la più bella del firmamento
mi segui ovunque io vada, ed io mi sento affranta;
brilli! brilli! per me e i miei occhi si stupiscono
e brillano per te dandomi frenesia,
e una grande gioia di vivere.
Armida Smittarello
Dov'eri?!
Ma dove situ andà?!
mi son qua, te go spetà!
Gavivimu de andare
in sima al Priaforà,
e alora me son incaminà
e setu cossa go trovà?
Un'anima gentile
che me ga compagnà
fin ai pie del Priaforà!
Maria Borgo
Amo ascoltare, nel pieno silenzio,
quel dolce rumore di pioggia che cade,
di mille e più gocce, portate dal vento,
che scendono assieme su valli e contrade;
che danzan leggere sui rami già spogli
frangendosi tosto in piccole stille,
che corrono leste nei solchi già molli
portando, di vita, le prime scintille;
che fremono liete tra i raggi del sole
creando riflessi di rara magia,
che lascian nell'aria un profumo di viole,
e, in fondo al cuore, un'antica poesia;
che rendon lucente la strada già nota,
che forse temevi d'avere smarrita,
per dirti sommesse, ancora una volta,
che tanto dolce è pur sempre la vita...
A.
PIOGGIA
Amo la pioggia, che scende la sera,
quando ogni goccia è profumo sottile
che sa di neve, e di fiori d'aprile,
e il cuore accarezza, con mano leggera;
danza su gronde e pensieri sospesi;
disseta sogni qual fiori su stelo:
li fa volare, e colgono il cielo,
ed alla luna poi restano appesi.
A.
CHIESA
La luce spiove dai mosaici aperti,
scivola dalle ogive delle arcate,
inonda di colore, giù, a cascate,
il pavimento e i banchi, ora deserti.
Tra le navate, fresche e silenziose,
indugia l'ombra con effetto strano,
sento il richiamo dolce, un poco arcano,
che solo mandan le cose più preziose.
Guardo l'antico altare.. là, sul fondo,
guizzan le fiamme di tremule candele,
muta preghiera di mani sempre anele
che accarezzano, piano, questo mondo.
Nell'aria quieta, lieve e profumata
grato s'immerge anche il mio respiro
entro in me stessa, sono quel che vivo,
amo la vita comunque mi sia data..
A.
...come vorrei l'inverno sentire,
con il riposo sicuro del seme:
vita sospesa, che ancora non freme,
perché, talora, è pur dolce dormire;
vorrei amare un'aria stupita
da bianche falde che scendon leggere
e dan rilievo alle cose più vere
e ad ogni cuore dolcezza infinita;
e poi, ancora, quel fumo indeciso
che dai camini risale più lento
quasi cercasse la strada al momento
per quindi sciogliersi lì, d'improvviso,
come respiro sorpreso di bimbo
con le manine sui vetri appannati,
dove le gocce son mondi incantati,
scorci di sogni dal cuore ramingo...
A.
PASQUA
Pasqua, stupore e gioia del cuore!
E che il Signore ci doni la "poesia"
della tenerezza e dello stupore, e quindi
ci renda capaci di stupirci di tutto, di
una tempesta come di un cielo azzurro,
dello splendore di un fiore come del
volo di una... rondine! E' rendere grazie
a Lui, grazie alla vita, grazie a tutto
nonostante tutto...
A.