La legislazione italiana permette alla donna di partorire nell'anonimato, di rinunciare al figlio e garantisce al bambino il diritto di crescere in una famiglia.
"Bimbi abbandonati: torniamo alla ruota"...
Maria Cristina Carratù - 2 settembre 2005
http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/cronaca/ruotabimbi/ruotabimbi/ruotabimbi.html
4 febbraio 2006 - "A Firenze sarà riattivata l'antica ruota perché nessun neonato venga gettato in un cassonetto o abbandonato per strada."
http://www.toscanatv.com
| " Coloro che richiedono l’abolizione dell'anonimato lo fanno in nome del diritto dei bambini di accedere alle loro origini, basandosi sulla Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia. Questa convenzione dice che qualsiasi bambino ha legittimamente il diritto di conoscere i suoi genitori." ALLARME ROSSO ! ABOLIZIONE DEL PARTO ANONIMO IN ITALIA: URGENTE: CERCASI « LEADER » DISPERATAMENTE !!! Vi chiedete perché ? Allora leggete questo |
« La donna apre la finestra, vi depone il bambino, la richiude e poi si allontana »...
« Il parto nell’anonimato è quello di una donna a cui la legge permette di non rivelare l’identità al momento del parto né all’istituzione che l’accoglie, né a coloro che l’assistono e la curano. In tal caso, nell’atto di nascita del bambino partorito da questa donna, non viene indicato il nome della madre. Il bambino, nato da madre ignota, viene dunque affidato agli organismi sociali in vista di una rapida adozione.»
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