La moltiplicazione del cibo e' uno dei grandi miracoli effettuati da Gesu'. Il pesce ed il pane che vengono moltiplicati per sfamare circa quattromila persone e' un evento che impressiona il lettore.
Nel 1940 Sai Baba materializzo' un frutto. Lo fece passare tra i devoti presenti; quindi, ne materializzo' altri venti uguali. Li pose in un canestro vuoto e comincio' la distribuzione. Ognuno dei duecento devoti presenti ricevette un frutto pescato in quel cesto senza fondo.
Nei primi anni del suo apostolato capito' spesso che le cucine chiedessero l'intervento dello Swami. Il cibo preparato non bastava per tutti i devoti che affollavano il suo ashram. Allora Sai Baba spezzava una noce di cocco e spruzzava l'acqua sul poco cibo che era stato preparato. Questo bastava, poi, per sfamare tutti i presenti.
L'avvocato Pietro Marena, di Asti, Chairman italiano dell'Organizzazione Sathya Sai Baba, ha assistito alla moltiplicazione del riso.
Eravamo negli anni '80. Le donne addette alla cucina avevano preparato cinque pentole di riso. Ma la folla che si era accalcata attorno a Baba era di circa 250 unita', compresi gli studenti. Cinque pentole non sarebbero state sufficienti nemmeno per sfamarne la meta'. Sai diede ordine di procedere alla distribuzione, nonostante le esitazioni delle donne ed i sorrisi maliziosi degli stessi devoti. Il riso basto' per tutti e quando tutti ebbero mangiato fino a saziarsi, molte pentole erano ancora piene.
Qualche volta e' capitato che Sai Baba affondasse la mano all'interno di alcune pentole vuote e queste si riempissero spontaneamente di riso.
Tratto dal libro: G. Rosati, Sai Baba. L'uomo venuto dal Cielo, Parma, 1990

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