Episodi dalla fanciullezza di Baba
Quando cominciò a nutrirsi di riso Satya tirò fuori un'altra sorpresa. I Ratnakara Raju non erano vegetariani; ora il bambino rifiutava il cibo se questo era stato in contatto con utensili usati precedentemente per cuocere alimenti non vegetariani.
Dato che il nonno osservava scrupolosamente una dieta vegetariana, Egli si rifugiava in casa di Kondama e i vecchi nonni, già molto fieri di quel piccolo Dio, traboccavano di gioia quando andava a pranzo da loro. Ma c'era un'altra nobile anima che partecipava al piacere di nutrirlo. Quell'anima benedetta era Subbamma, moglie del Karnam - funzionario capo - di Puttaparti.
Venkappa abitava in una casa appartenente al Karnam, nella quale era nato Satya, e Satya concedeva l'onore di ospitarlo a colei che gli aveva dato un luogo in cui nascere. [...]
Satya non si avvicinava mai ai luoghi dove si commettevano atti crudeli verso gli animali, ed evitava laghi e stagni in cui si pescava. Stringeva al cuore gli uccelli che trovava nelle gabbie, già destinati alla morte. Benché non parlasse mai di non-violenza, anche i non vegetariani si sentivano talvolta commossi da quell'amore che traboccava dal Suo animo delicato, ed allora liberavano i volatili prigionieri.
Il villaggio si lasciava andare a crisi isteriche durante i combattimenti fra i galli, mentre Satya, addolorato, se ne stava in un angolo solitario. Di solito, durante la festività di "Tholi Ekadasi", a Puttaparti c'era una grande eccitazione. Uomini, donne, bambini si riversavano sulle sponde sabbiose del Chitravati per assistere alla corsa dei carri trainati da buoi, e intanto Satya, triste e sconvolto, si lamentava per la sofferenza degli animali e implorava gli amici e i familiari di non partecipare a quello sport straziante.
Quando ormai la ruota del tempo aveva già fatto molti giri, Sri Satya Sai Baba una volta richiamò alcuni devoti che si erano accomiatati da Lui e disse loro: "Non c'è una ragione particolare se vi ho fatto tornare da Me; ma voglio soltanto dirvi che essendo voi venuti con un unico carro, il trasporto per i buoi sarà molto faticoso, specialmente quando dovranno passare sulle sabbie del Chitravati. Quindi, per attraversare il letto del fiume, proseguite a piedi. Tutti qui".
Satya fece del suo meglio per inculcare i principi della non-violenza nell'animo dei Suoi compagni di gioco. Inoltre cercò di persuaderli a dire sempre la verità, a qualunque costo.
Egli non ebbe mai desideri, neppure da bambino, e la gente del villaggio, parlando di Lui, diceva: "Oh! Satya è davvero un Brahma-Jnani, è un'anima realizzata; un autentico piccolo Brahmino".
Tratto dal libro: R. Ganapati, Sai Baba, Fiamma d'Amore, Edizioni Mediterranee, pp. 43-44, ISBN 88-272-0127-0

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