1.
Thai! Thai! Thai! Thai! Thai! Silenzioso guarda
Il comico gioco di questa marionetta.
O uomo, ascolta il lungo, lungo racconto
Del suo passato, del suo futuro, avanti e indietro!
2.
Guazzava un tempo nel liquido muscoso
Della matrice, buia prigione.
Venne con un vagito, mentre all'intorno
In grande festa tutti sorridevano.
3.
"Che tragedia! Eccomi rinato!"
S'accorse e pianse a lungo,
Tra le carezze di tutti, che ridevano
E lo volevano sorridente!
4.
Nel suo sudiciume guazzava gaio
Senza il minimo senso di vergogna,
Cadeva e si rialzava ad ogni passo,
Nel suo continuo gioco di bambino.
5.
Corre e salta con i suoi compagni,
E giochi impara e mille scherzi e mestieri,
E cresce grande, grosso e forte
Di anno in anno, in fretta e bello.
6.
Trova la sua compagna, e pigola e corteggia
Nella luce di un roseo arcobaleno,
E canta come non ha mai cantato,
Bevendo a quella coppa nuova e strana.
7.
Questo Brahman che crea pupazzi a coppie
E milioni e milioni di coppie!
Ma il nostro bambolotto non lo sa
Mentre gioca con le bambole... Thim! Thim! Thim!
8.
Questo pupazzo è come il bue sacro
Legato dalla fune di 'thamas' nelle nari
Ira e desiderio sono le fruste
Che colpiscono le reni dello schiavo.
9.
Si rallegra con aria trionfante
Quando un altro pupazzo come lui
Muore, poi rabbrividisce di orrore e
Infligge pene che non sopporterebbe neanche in parte.
10.
Giura e impreca, scuote le braccia,
S'agita e bolle, rossi gli occhi di rabbia.
Orribile spettacolo!
Posseduto da ira infernale!
11.
Esamina e legge, scribacchia e sgobba,
Il perché non lo sa.
Corre nel panico in cerca affannosa
Di cibo per la pancia, a tutti i costi.
12.
Ahimè, quello strano fantoccio
Con tanti libracci nel gozzo,
Che si agita verde d'invidia
Se trova un fantoccio più dotto di lui!
13.
E dovresti sentire il suo ridere chioccio
Quando uno sconcio desiderio dei sensi
Una bramosia selvaggia in agguato
Lo soddisfa in peccato segreto!
14.
Si batte superbo... che cosa? le spalle,
Ed ammira bellezza, vigore e vitalità
Che svaniscono a poco a poco
Mentre corre verso la vecchiaia.
15.
Ora traballa e ammicca rugoso e cadente.
"Vecchio scimmione" gli gridano i bambini,
Egli sorride con la bocca sdentata,
E le sue ossa scricchiolano, disseccate.
16.
Fino alla fine è immerso nel timore,
Consunto dal pianto e da lotte laceranti!
A che giova, fantoccio sordo, pianto e gemito?
Sei dannato a raggiungere la fine!
17.
Oh, l'uccello! Batte le ali!
E vola fuori dalla sua gabbia di pelle
Vuota che si restringe e si irrigidisce,
Si gonfia e puzza. Portatela via!
18.
I suoi elementi si ricongiungono con il tutto,
Le voglie del pupazzo sono ceneri spente;
Perché piangete, stolti, quando uno di voi
Cade sull'affollata scena del mondo?
19.
Zii, cugini, zie, amici, camminano tristi
Fino alla camera mortuaria;
Il fantoccio, ahimè, dimenticò il suo migliore parente
Il nome Divino, solo Redentore.
20.
O uomo, non afferrarti a quel debole fuscello!
Basta uno starnuto e questa barchetta di pelle e ossa,
Forata tre volte, tre falle,
Ti farà annegare nel mezzo del fiume!
21.
Piange il pupazzo, dorme e si sveglia,
Quando il Burattinaio nascosto tira i fili;
E' il Signore, dietro il fondale,
Ma il pupazzo giura: "Sono io, sono io!".
22.
Il 'dharma' ed il 'karma' sono le infrangibili corde
Che Egli tira ed allenta,
Ignaro il pupazzo si pavoneggia qua e là
Fra le tavole del palcoscenico.
23.
Crede che il mondo sia vero
Quello sciocco pupazzo borioso.
Un attimo, e Quello chiude il sipario!
Se ne vanno superbia e pomposità.
24.
O uomo sei passato
Da formica a serpente e ad uccello
Ora cerca, senza tardare
La strada della felicità eterna.
25.
Benedetto il tuo destino! Ormai
Puoi vedere Sri Krishna. E' venuto!
Avvicinati a Lui, e saprai
Come, perché e che cosa.
26.
Un milione di cose belle e sapienti parole
Calmerà il morso della tua fame?
Accendi invece la lucerna dell'anima
E, libero dalle catene, balza fuori e gioca.
27.
Questa canzone del pupazzo
Rattrista l'uomo ma lo fa saggio, lo so!
O uomo, guarda il grande gioco di Sathya Sai Nath
E... conosci te stesso!