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Maanasa Bhajare

Sapete che tempo in cui studiavo alle scuole superiori di Uravakonda, un giorno gettai via i libri dichiarando che il Mio lavoro Mi attendeva. Nel suo discorso, il Pandit Telegu ha appena raccontato questo avvenimento. Bene, il giorno in cui dichiarai di essere Sai Baba, la prima canzone che insegni a quelli che si radunavano nel giardino del Pandit dove mi ero trasferito, fu:

"Maanasa Bhajare Guru Charanam;
Dustara Bhava Sagara Tharanam"

(Meditate nella vostra mente ai piedi del Guru;
potrete così attraversare il difficile mare dell'esistenza
che vi travolge di nascita in nascita.)

Invitavo tutti coloro che soffrono per questo continuo avvicendarsi di nascite e morti ad adorare i piedi del Guru; il Guru che annunciava Se Stesso era venuto per prendere su di Sé il fardello di coloro che si rifugiavano in Lui. Questo fu il Mio primo messaggio all’umanità. "Maanasa bhajare": adora nella mente! Io non ho bisogno delle vostre ghirlande di fiori e frutti, cose che potete procurarvi al prezzo di un'Anna o due; queste cose non sono veramente vostre. DateMi qualche cosa di vostro, qualcosa di pulito e fragrante del profumo della virtù e dell'innocenza, lavato nelle lacrime del pentimento! Le ghirlande e i frutti li portate come elementi dello spettacolo, come un'esibizione della vostra devozione. I devoti più poveri, che non possono permettersi questa spesa, restano umiliati e provano dolore nel non poter dimostrare la loro devozione come fate voi. Collocate il Signore nel vostro cuore ed offriteGli i frutti delle vostre azioni ed i fiori dei vostri pensieri e sentimenti intimi. Questa è l'adorazione che mi piace di più, la devozione che apprezzo di più.

I primi sedici anni di questa vita sono stati, come spesso vi ho detto, il periodo in cui ha predominato Balalila ed i successivi sedici sono stati impegnati soprattutto in Mahimas al fine di dare Santhosha a questa generazione. Santhosha, o gioia e contentezza, è una sensazione di breve durata; dovete cogliere lo stato d’animo e farne un possesso permanente sotto forma di Ananda o beatitudine. Dopo il trentaduesimo anno, potrete vedere la mia attività sempre più nel compito di Upadesa o insegnamento all'umanità errante, e dirigere il mondo lungo il sentiero di Verità (Sathya), Rettitudine (Dharma), Pace (Santhi) e Amore (Prema). Con questo non voglio dire che dopo questo periodo escluderò Lila e Mahimas dalla Mia attività. Intendevo soltanto che ristabilire il Dharma, correggendo le distorsioni della mente umana, e guidare l'umanità per farla ritornare al Sanathama Dharma, sarà il Mio compito da allora in poi.

Non fatevi sviare dai dubbi e da vane argomentazioni; non domandatevi come e se potrò fare tutto questo. Anche i pastori di Brindavan dubitavano che il piccolo fanciullo che era cresciuto in mezzo a loro potesse sollevare la montagna Govardhanagiri e tenerla sospesa in alto! Tutto quello che occorre è la fede e ancora la fede.

Una volta Krishna ed Arjuna camminavano insieme lungo una strada. Vedendo volare un uccello nel cielo, Krishna chiese ad Arjuna "È una colomba quella?". Egli rispose, "Sì, è una colomba!". Allora Krishna chiese nuovamente: "È un'aquila?" e Arjuna prontamente rispose: "Sì, è un’aquila!". "No, Arjuna, per Me ha l'aspetto di un corvo. Non è un corvo?", domandò Krishna. Arjuna rispose: "Sono spiacente, certamente è un corvo, senza ombra di dubbio!". Krishna allora sorrise e lo rimproverò per essersi dimostrato così arrendevole a qualunque cosa gli venisse suggerita. Ma Arjuna rispose: "Per me, le Tue Parole sono molto più importanti della testimonianza dei miei occhi; Tu puoi fare di quell'uccello un corvo, una colomba o un'aquila e se dici che è un corvo, deve essere un corvo". La fede incondizionata è la strada che conduce al successo spirituale.

Ricordate che il Signore non ama il devoto (Bhaktha) ma la sua devozione (Bhakthi). La Grazia del Signore è come la pioggia, acqua pura che cade equalmente in ogni luogo; ma il suo gusto cambia a secondo del terreno che attraversa. Allo stesso modo, le parole del Signore sono dolci per alcuni, amare per altri. Le vie del Signore sono misteriose. Egli ha benedetto Vidura con le parole: "Che tu sia distrutto!" e Dussasana con le parole: "Vivrai per mille anni". Intendeva dire che l'ego di Vidura sarebbe stato distrutto, e il malvagio Dussasana avrebbe dovuto soffrire i mali e le tribolazioni di questo mondo per dieci secoli. Voi non conoscete le vere ragioni che stanno dietro alle azioni di Dio. Non potete comprendere le ragioni degli altri uomini che sono simili a voi in ogni cosa, mossi dagli stessi stimoli e di cui avete le stesse simpatie ed antipatie! Ma ancora come facilmente scoprite i motivi d’Uno che è molto,molto al di sopra del livello dell’uomo! Come chiacchieroni che parlano e giudicano di qualche cosa che vi è estranea come l'aria è estranea ad un pesce!

Ci sono quattro tipi di persone: il "morto", che nega Dio e dichiara di esistere esso solo, indipendente, liberi, padroni di sé e del proprio destino. Il "malato", che si rivolge al Signore quando gli accade qualche calamità o quando si sente temporaneamente abbandonato dalle solite fonti di soccorso. L’"ottuso", che sa che Dio è l’eterno compagno e sorvegliante, ma che lo ricorda solo di tanto in tanto quando questa idea si palesa evidente e potente. E infine, il "sano", che ha un credo saldo nel Signore e che vive sempre nella Sua presenza confortante e creativa.

Voi passate dalla "morte" alla "vita" e dalla "malattia" alla "salute" attraverso le esperienze che traete dalle contrarietà del mondo. Il mondo è una parte essenziale del curriculum umano; attraverso le sofferenze di Asanthi (disunione) viene alla luce il bambino, Sujnana. Le sofferenze servono perché indicano la nascita della nuova vita. Da Ashanti si ottiene Prashanti (pace suprema), da Prashanti, Prakanthi; e da Prakanthi, Paramjyothi. Questo ripetersi di gioia e di dolore è come l'alternarsi del giorno e della notte. Notte e giorno sono gemelli, entrambi sono necessari per aumentare la fertilità della terra, per attivare e ripristinare la vita. Sono come l'estate e l’inverno. Ci sono alcuni che mi domandano: "Baba! Fa che quest'estate sia meno calda!". Ma con il caldo dell'estate la terra riceve il necessario sathwa dal Sole, così che quando arrivano le piogge, possa produrre un raccolto abbondante. "Sithala" e "Ushna" fanno entrambe parte del piano divino: a voi spetta solo di esserne consapevoli e considerare il loro valore. In natura esistono piante spinose e piante senza spine; l'uomo saggio conosce il valore di entrambe; pianta quella senza spine e la circonda con quelle spinose, per proteggere la sua coltura. Il Karma può salvare, come anche uccidere; è simile al gatto che prende in bocca i suoi piccoli per trasportali in un luogo sicuro, così come morde il topo per mangiarlo. Fatevi gattini e il Karma vi salverà, proprio come una madre amorosa. Diventate un topo e sarete perduti.

Il Paramatma attira il Jivatma verso di sé; questa affinità è dovuta alla loro stessa origine, infatti sono la stessa cosa. Sono come il ferro ed la calamita. Ma se il ferro è arrugginito e coperto di sporco, la calamita non riesce ad attirarlo. Rimuovete l'ostacolo, questo è tutto ciò che dovete fare. Risplendete nella vostra vera natura ed il Signore vi porterà nel suo cuore. Le prove e le tribolazioni sono i mezzi con i quali questa pulizia viene compiuta. Per questa ragione Kunthi pregava Krishna: "Dacci sempre dolore così che mai possiamo dimenticarci di Te". Le tribolazioni sono come la dieta e le altre restrizioni che il medico prescrive per migliorare l'effetto della medicina del Namasmarana. Sai è Sarvajanapriya, perciò potete usare qualsiasi nome che vi dà gioia. I gusti differiscono secondo il temperamento e il carattere che ciascuno si è meritato in generazioni di attività, come essere vivente in questo mondo. Il proprietario di un bar va dal vicino farmacista per avere una pillola contro il suo mal di testa; ed il farmacista quando gli viene un mal di testa va al bar a sorbire una tazza di caffè. Gli uomini sono così. Loko Bhinna Ruchih. Lo Jnani afferma: "Sarvam Brahma Mayam". Secondo lo Yogi, invece,  tutto è shakti. Un terzo, che è il Bhakta, afferma che tutto è un leela (gioco) di Bhagawan. Ognuno secondo i propri gusti e in accordo con il proprio progresso nella Sadhana spirituale. Non ridicolizzateli e non sollecitateli, perché sono tutti pellegrini che insieme stanno faticosamente percorrendo la stessa strada.

La Sadhana è indispensabile per controllare la mente ed i desideri dietro i quali corre. Se vi accorgete di non ottenere risultati, non abbandonate la Sadhana, ma fatela con maggior vigore, perché è la materia nella quale siete stati respinti (a scuola) che richiede uno studio particolare, non è così? Sadhana significa pulizia interiore oltreché esteriore. Non vi sentite rinfrescati se dopo un bagno indossate panni sporchi. Non vi sentite nemmeno ritemprati se indossate panni puliti, senza lavarvi. Ambedue sono necessari, il Bhaya ed il Bhava, l'esterno come anche l'interno.

I bambini credono alle vostre parole quando dite che il poliziotto verrà a prenderli o che il fantasma li potrebbe picchiare, perché sono pieni di Bhaya, Vinaya e Viswasa! Ma diventando vecchi le vostre teste saranno riempite ogni genere di dottrine, dogmi, teorie e ragionamenti. Così ora dovete usare Viveka per scoprire Dio con fatica. Questo voglio dirvi: "Non c'è modo di fuggirne, tutte le creature devono raggiungere Dio un giorno o l'altro, per la strada lunga o per quella corta".

Prasanthi Nilayam, Vijayadasami, 1953

 

 

 


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