La profezia degli Shuka Naadi (parte seconda)
da: Shakuntala Balu, Sai Baba, la divinità vivente, Armenia Editore
Gli Shuka Naadi, manoscritti su foglie di palma che risalgono a 5600 anni fa
Parte prima
Parte seconda
Sainatha (il Signore Sai) fa tutto secondo un suo piano; perché è nato con uno scopo, una missione da compiere. Egli è onniscente (sarvajna). Questo è lo stato naturale di Dio e non uno stato raggiunto mediante l'educazione. Nulla egli dimentica; non vi è nulla che non conosca. E possiede sempre questa qualità.
Ha grandi poteri purificatori. Solo il vederlo e lo scambiare con lui la minima parola possono purificare. Tutti hanno bisogno di tale purificazione perché, se siamo nati in questo mondo, è solo per qualche colpa commessa in una vita passata. Ma, per essere stati esposti a questo personaggio divino e per la sua influenza, tali colpe sono automaticamente diminuite e perfino annullate.
Lo Shuka Naadi sottolinea che Sainataha (il Signore Sai) è Mahavishnu Swarupa, una forma del grande Vishnu stesso. Guardarlo è lo stesso che guardare il Signore Vishnu. Il saggio Shuka dà a Sri Sathya Sai Baba un lignaggio diverso da quello generalmente conosciuto. Egli dice che era Kabir Das, il quale tornò sulla terra come Shirdi Sai Baba, che a sua volta è adesso Sri Sathya Sai Baba, destinato a tornare sulla terra in altra forma. Ma questo non è nuovo: anzi, egli ha avuto cento e una vita e sempre per il bene del popolo e del mondo. Come Shirdi Sai Baba, egli volle un'altra nascita per consolare gli afflitti della terra e così è rinato come Sri Sathya Sai Baba. In questa vita è pienamente divino, pienamente Dio. E' una vita di totale santità, tutta dotata di Brahmajnana.
Coloro che, senza capire e senza voler capire, lo criticano commettono un peccato. Ma presto saranno sempre più numerosi coloro che crederanno alla sua divinità perché avranno visto i suoi divini poteri. Dopo la primavera del 1979 cambierà la marea e il dharma si riaffermerà lentamente, l'ateismo comincerà a diminuire. L'India avrà giorni migliori, e ancora una volta l'influenza dell'attuale Mahapurusha o Mahashakti, sarà decisiva. Sri Sathya Sai Baba compirà miracoli sempre maggiori, più meravigliosi di quelli che ha compiuto finora. Uno degli esempi di questi miracoli menzionati nello Shuka Naadi è quando farà volare un aeroplano per lungo tempo dopo che esso avrà esaurito il combustibile, per sola forza della sua volontà.
Lo Shuka Naadi dice anche che Sri Sathya Sai Baba manterà sempre un aspetto giovanile nonostante l'età. Egli insegnerà grandi verità, sorridendo delle debolezze umane dei suoi ascoltatori. Molto presto verranno per noi i tempi della sua grande gloria come Mahapurusha, l'incarnazione del Signore Vishnu.
L'erudito astrologo Sri Acharya Shastri dice che vi sono molti più particolari nell'antico manoscritto del saggio Shuka, ma non è possibile includerne altri in questo libro. Sri Acharya Shastri, tuttavia, si propone di scrivere il Shuka Naadi in forma di libro conservando tutto il materiale originale. E naturalmente manterrà anche il tillo originale, Sai Charitamrita Grantham.
Sri Acharya Shastri dice di non essere stato un fedele di Sai prima di scoprire il manoscritto profetico del saggio Shuka. Ma, dopo averlo esaminato a fondo, si rese conto che ciò che ne risultava era un Dio incarnato. Così andò a vedere Sai Baba, e al primo sguardo riconobbe di essere in presenza di un Mahashakti (grande potere). Sri Acharya Shastri è convinto di dover fare una trascrizione del Sai Charitamrita Grantham, del saggio Shuka, adatta al pubblico, nella certezza che la conoscenza di Sri Sathya Sai Baba, della sua nascita, della sua missione possono recare ai lettori immensi benefici.
Volevo sapere da Sri Acharya Shastri se era divenuto un fedele di Sai. Egli mi rispose di inchinarsi al grande potere di Sri Sathya Sai Baba, ma di non aver analizzato i suoi sentimenti. Tuttavia mi riferì una piacevole esperienza Sai. Si era deciso a tradurre la profezia del saggio Shuka e aveva cominciato a farlo. Sri Sathya Sai Baba apparve nei suoi sogni con le mani alzate per benedirlo confermando l'onnipresenza di Sathya Sai. Sri Acharya Shastri pensa che lo Shuka Naadi sia un chaitanya grantha (un libro di potere dell'anima) scritto da antichi veggenti per creare un ponte tra il tempo e lo spazio.
da: Shakuntala Balu, Sai Baba, la divinità vivente, Armenia Editore, Milano, 1987, pag. 53, segg., ISBN 88-344-0022-4