Vibhuti è un termine in lingua sanscrita che significa "cenere" e siccome è riferita a cose sante, essa è "sacra".
Come nella religione cristiana il simbolo della purezza è rappresentato dall'acqua santa, così nelle religioni orientali, specie nell'induismo, il simbolo della purezza è rappresentato dalla cenere.
La Vibhuti rappresenta l'ultimo stadio dei cinque elementi di cui è composta la creazione, pertanto, non è soggetta ad ulteriore trasformazione: è pura.
L'offerta di Vibhuti è simbolo della prosperità e dello splendore spirituali. E' un messaggio silenzioso che evoca il distacco dalle cose di questo mondo e la rinuncia: è il primo passo verso la disciplina spirituale.
Bhagavan Sathya Sai Baba materializza la Vibhuti e la dona ai devoti per ricordare loro che solo attraverso la rinuncia, il distacco e la disciplina spirituale, essi possono raggiungere la realizzazione del Sé. Indica inoltre l'illusorietà delle cose materiali perché come è detto nella Bibbia "tu sei polvere e polvere ritornerai".
La cenere sacra che esce dalla mani di Baba ha enormi poteri curativi in senso materiale e spirituale. La fede in Dio promuove il progresso interiore e con esso la guarigione dai mali sia fisici che spirituali.
Il miracolo, dice Sai Baba, avviene perché si produce fra Lui ed il devoto la corrente spirituale necessaria: i due poli positivo e negativo, vengono a contatto.
La Sua Divinità e la nostra fede accendono la luce che illuminerà tutte le sfere dell'essere umano: materiale, emozionale, spirituale.
La Vibhuti può essere usata in vari modi, secondo lo scopo che si desidera raggiungere: gli indù se la mettono sulla fronte per indicare e richiamare la purificazione della mente. Coloro che sono afflitti da mali fisici la prendono per via orale, con o senza acqua, oppure la mettono direttamente sulle parti del corpo offese.
Chi aspira al progresso spirituale (l'invocazione che, se sincera, è la preferita da Baba), sciolga una presa di Vibhuti in un po' d'acqua e, prima di ingerirla, menzionando "OM SAI RAM", porti il bicchiere alla fronte, rimettendo a Dio la sua mente, il suo cuore, la sua vita, perché la Divina Volontà si renda manifesta attraverso pensieri, parole ed opere, chiedendo:
"O Signore, rendimi sensibile all'ascolto della Tua Volontà e forte e determinato nel manifestarla".
OM
Shanti Shanti Shanti
Tratto da un ciclostile distribuito presso i centri SSSB