Per vincere l'ira
"Prendo la risoluzione di non permettere mai più che la collera si delinei sul mio volto. Non voglio iniettare il veleno dell'ira nel cuore della mia pace, uccidendo così la mia vita spirituale.
Voglio risentirmi solo con la mia collera e con null'altro. Non posso essere irato con nessuno, perché i buoni e i cattivi sono entrambi miei divini fratelli, nati dal nostro unico Padre divino.
Voglio placare l'irascibilità altrui col buon esempio della mia quiete, specialmente quando vedo i miei fratelli soffrire dei vaneggiamenti dell'ira.
Insegnami a non provocare la collera e a non devastare con esplosioni di sdegno la verde oasi della mia pace e di quella altrui. Insegnami piuttosto a spegnere l'ira con la piena del mio inesauribile amore.
Padre Celeste, comanda al lago della mia gentilezza di rimanere costantemente imperturbato dalle tempeste della collera che rendono infelici."
Estratto da: Paramahansa Yogananda, Meditazioni metafisiche, Astrolabio/Ubaldini Editori