Indagine sui
del Gargano Nord
La ricerca sul campo, condotta su un campione di persone residenti nei centri storici del Gargano nord, è basata su interviste effettuate dagli studenti del Corso Geometri
docenti referenti :Teresa M. Rauzino e Carlo Manicone
Scorcio di Peschici ai primi del Novecento
Le condizioni abitative
I residenti appartengono a tutte le fasce di età comprese fra i trenta e i novant'anni. La presenza percentuale degli anziani è alta nei paesi in cui più vecchi sono i fabbricati, quasi a significare che essi sono legati a quelle mura antiche e ne condividono un'agonia inosservata dai più giovani.
La soddisfazione per i servizi esterni disponibili nelle vicinanze dell'abitazione è buona, le carenze sono individuabili nelle dotazioni interne: in quasi tutti i paesi vi sono persone insoddisfatte per le condizioni di abitabilità.
Riguardo alle prospettive future sull'utilizzo, quasi tutti gli intervistati, nella quasi totalità proprietari della loro abitazione, si dichiarano favorevoli alla locazione stagionale per usi turistici dei vani eccedenti alle loro esigenze, mentre sono decisamente contrari alla vendita.
Infatti, alla domanda “Vendereste la casa ubicata nel centro storico?” i garganici, tradizionalmente attaccati alla propria abitazione, si dimostrano restii a vendere, adducendo i seguenti motivi:
- affettivi, legati a ricordi d’infanzia e alla consuetudine a vivere nella casa dei padri
-l’abitazione serve ai figli, vista anche la difficoltà a costruire nuove case (ricordiamo che bisogna ricorrere all’abusivismo, visto che i Comuni non sono dotati di piani regolatori)
-amano la tranquillità del centro storico
-per la comodità
-sono restii a cambiare abitazione in tarda età
-perché la casa è un dono di famiglia che non si può vendere, in quanto è stata lasciata quasi “in affidamento”
-è molto difficile trovare casa
-è stata comprata già per un uso stagionale
-perché costituisce fonte di guadagno ( ha risposto così un ristoratore)
-perché una casa nel centro storico acquista sempre più valore
-perché il posto è bello
Osservazioni a margine
Alla domanda: “Cosa potrebbe fare il Comune per rivitalizzare il Centro storico? ” si sono avute le seguenti tipologie di risposte, in ordine di preferenza:
Vieste
-più pulizia
-restaurare le case
-aprire un cinema
Peschici
-aumentare i servizi, introdurre negozi e attività commerciali
-niente, è già molto movimentato
-vietare l’accesso e il transito alle automobili
Cagnano
-ristrutturare gli edifici e le vie dell’abitato
-organizzare fiere, sagre e manifestazioni varie
-avviare attività commerciali, per favorire l’afflusso dei turisti e degli abitanti del paese
-curare segnaletica, illuminazione e igienicità
Rodi
-avviare attività commerciali
-restaurare
-curare l’igienicità e la pulizia delle strade
-va bene quello che c’è
-migliorare l’illuminazione
-costringere i proprietari a restaurare le case

Vico del Gargano
-migliorare l’illuminazione
-vivacizzare il centro storico con manifestazioni teatrali e culturali
-migliorare la viabilità
-più pulizia
-dare incentivi ai proprietari per ristrutturare
-migliorare l’abitabilità
-creare nuove strutture
-ristrutturare gli edifici
Carpino
-impiantare del verde pubblico
-migliorare lo stato attuale
-migliorare la viabilità
-potenziare l’illuminazione
-dare incentivi ai nuovi residenti
-istituire un servizio di accalappiacani
-maggiore pulizia
-ristrutturare
Ischitella
-organizzare mostre e sagre e varie iniziative turistiche
-modernizzare il centro storico
-restaurare l’esterno delle case
-rendere migliore la viabilità

Ischitella. Palazzo Pinto-Ventrella