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LE RAGIONI GIURIDICO - POLITICHE DELLA CONQUISTA DELLA LUNA

parte I

 

Earth's MoonQuando Neil Armstrong - astronauta partecipante alla missione Apollo 11 - toccò goffamente il suolo lunare, milioni di persone cominciarono a intessere lodi nei confronti degli uomini che avevano reso possibile una cosa simile. Agli occhi della gente era iniziata la colonizzazione dello spazio, rappresentazioni futuristiche immaginavano la Luna pullulante di stazioni di ricerca e studio abitate in permanenza da esseri umani.

In realtà dopo il 1969 la Luna è stata "violata" da esseri umani solo altre cinque volte. la colonizzazione della Luna è oggi relegata al livello di progetti per un futuro non immediato.

Anche i risultati scientifici del programma Apollo, che richiese la mobilitazione di un milione e mezzo di addetti, tutti ad alta professionalità, ed una spesa costata al contribuente americano più di qualche migliaio di dollari, furono di scarso rilevo. Dalla analisi dei 400 chili di suolo lunare riportati sulla terra (1), analizzati prima dai laboratori della NASA e distribuiti poi alle varie università del mondo, non si è scoperto nulla di più di tutto ciò che già si sapeva attraverso le osservazioni indirette.

La conquista della Luna pertanto non appartiene alla serie delle grandi imprese scientifiche, ma a quella delle "gandi manovre" politiche.

Il presente lavoro si propone di dimostrare questo asserto.

In seguito alle prime missioni spaziali (2) lo spazio sovrastante il territorio di uno stato fu diviso in tre zone. La prima era lo spazio aereo (air space) nel quale si muovono gli aeromobili, soggetto alla sovranità nazionale. La seconda era rappresentata da una zona di controllo (controlled space) dove era possibile esercitare ancora una sorveglianza ai fini della sicurezza nazionale. Quanto alla terza zona, quello dello spazio ultra-atmosferico (outer space), fu deciso che i giuristi si occupassero di stabilire quale legge codificata dall'uomo potessero avere maggiore efficacia. Le tesi erano due: lo spazio cosmico è di nessuno (res nullius) o, al contrario, è di tutti (res totius). Se i giuristi avessero accolto la prima ipotesi chi avrebbe piantato per prima la propria bandiera o insegna sarebbe diventato il padrone di un corpo celeste quale la Luna o Marte.

A seguito di questa diatriba giuridica l'Unione Sovietica, nella speranza di ottenere in tal modo una priorità pericolosamente importante per il futuro del genere umano su tutti gli Stati mondiali (e di anticipare le analogamente pericolose mire statunitensi), inviò verso la Luna la sonda spaziale LUNIK 2 che colpì la superficie del nostro satellite il 13 settembre 1959. Allo interno del veicolo i tecnici sovietici collocarono alcune piccole placche metalliche con gli emblemi dell'URSS e le parole "Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche - settembre 1959" (3).

le note sono riportate nel paragrafo note.

 

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