| In assenza di Luce L’anima in posizione yoga consola ciò che resta di quel corpo nudo e solo E sono ciglia bagnate d’oro braccia come steli secchi strette in sosta le labbra Il vuoto troppo vasto disarma zittisce un merlo in volo anche lo spirito del vento tace Corre il pensiero all’indaco del cielo sabbia tra le dita e una conchiglia ... nemmeno il rumore del mare Marzia L'eterno tra le ciglia Nessuna vibrazione profonda in questi giorni di Settembre manca ispirazione e Tempo Non lo cerco nemmeno il calore del fraseggiare perché so che non giungerà e potranno provarci in mille e ancora mille e mille Vivo nel silenzio e nel silenzio trovo nutrimento per fantasia e saggezza Le parole che scrivo sono per chi ha il potere del mare nell'anima e il segreto del vento tra le ciglia Petalo di ciliegio, nel vento Scorgi con attenzione, vento il petalo di ciliegio che volteggia lieve accompagnato da una gocciolina del fiume posata leggera ed evanescente da mano celeste Il canto che mi doni, ignaro pensando ch'io non possa udire è quello libero degli uccellini che si librano in volo al di là di nebbie sottili, dove ancora il sole scalda e rigenera Marzia Altrove, in Quel Tempo Lontano Ti ho vista in quella città Camminavi tranquilla tra vicoli stretti e silenti freschi d'ombra e glicine Il tuo profilo stagliato nella luce assaporava il vento Danzavi leggera ammantata di vita sicura e serena Sempre biondi i capelli Delicati i movimenti ma il passo deciso macinava il Sentiero Non temevi lo spazio ne eri parte integrante donna scevra di paure ancestrali Ti ho vista, forse nell'Antica Città Il mare echeggiava oramai vicino e tu con gesto della mano lo salutavi gioiosa Eri l'altra me, quella Libera senza Onde di Pietra e piume di marmo L'altra me quella di millenni fa col sorriso nel sole e lo sguardo di chi non sa ancora l’amaro del sangue della ferita nel cuore Altrove in quel tempo lontano Il viaggio è in continuo divenire sono quasi alla meta Riesci a scorgermi? Sto per raggiungerti La strada è sempre più avara d’Ombre Marzia Una Goccia del mio Amore Il Vento è malandrino sfiora piano i tuoi capelli si posa sulle labbra silenzioso ed è già lontano, oltre le nubi Non si può catturare Ma c'è un tempo per ogni cosa anche per fermarsi Il Vento stanco arresta la corsa tra i rami sceglie un luogo sicuro solo Suo sul quale respirare, osservare Inizia a camminare poggiandosi su terra che sosterrà timidi passi sollevandosi in volo solo per toccare il Cielo E per comprendere che sarà Sempre Libero di andare o restare Sempre Libero e Sempre Vento Marzia Dune di seta Il tempo sfuma i colori e stempera il nero lasciando frammenti che si perdono nei labirinti dell'anima L'assenza peserà come buco nero e nessuno sfiorerà l'anima che danza oltre dune di seta Pura luce il futuro senza trame ordite e aliti di ghiaccio a sfregio del cuore che attende in quiete la nuova aurora Marzia Nostalgia - Il Tempo dell'Assenza Il potere della musica evoca antichi profumi occhi vellutati e ciglia nere che più non m'appartengono allora corro, corro come matta fin su la cima della mia vita Un ultimo sguardo al vento e mi butto giù ad occhi chiusi in quell'ultimo salto che mi porterà a capire se di nostalgia si può morire Marzia Ricami Erano ricami che venivano tessuti per te, guerriero solitario e reo e il tempo nulla poteva contro la magia dell'antico che premeva le tempie stanche Sotto il manto di melodie arcane suggevi il mare con gli occhi ed io sostavo in riflessi di luna che si muovevano al canto del vento danzando al cospetto dell'ansa tua protetta e perduta Marzia | | |
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