|   IL SOGNO E L'ESTASI Incandescenti ebrezze di indaco latino purpuree labbra richiamano... Carezze di labbra In soliloquio avvinto costante il tuo pensiero illimitato lo spazio dilatato il tempo. Assurgo a nuova luce avverto il tuo respiro e sublimando sale il sogno e l'estasi.  NERA OSSIDIANA Nera ossidiana mi pervade il viso, e simboli di marte sulla nuda pelle, irriverenti sfogliano le guglie, di moribonde cellule appassite. E nero è il giorno, e il sole non riscalda, l'anima mia che strappa pelle e nervi, brandendo bisturi di rame e forbici d'argento, dannando l'anima a folli voli, reminescenze eterne. E appassisco ogni giorno di più, mano a mano che la vita manca, a sollevare la stanchezza eterna, che a poco a poco mi pervade già.
C'E STATO UN TEMPO C'è stato un tempo nel quale le albe seguivano i tramonti e il cielo inceneriva. C'è stato un tempo in cui l'uomo viveva la vita... come una battaglia ogni giorno. C'è stato un tempo nel quale tragedie di vita seguivano a vuoti di ragione. C'è stato un tempo nel quale pensare che questo era follia. C'è sempre un tempo... c'è tempo... per non morire dentro.  |